Il blog di Carpenedo

Il blog di Carpenedo
La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

I negozi della nostra zona

Scritto il 4 marzo 2012 08:00 da Don Gianni Antoniazzi

I negozianti della zona hanno espresso un disagio. Come parroco desidero manifestare la mia personale vicinanza ai commercianti del territorio e chiedo di riflettere sul futuro.

In questo periodo più volte i negozianti della zona hanno espresso il proprio disagio. Da una parte c’è la presenza dei centri commerciali che, coi prezzi tirati all’osso, soffocano il resto del mercato. Dall’altra parte c’è la questione dell’apertura domenicale: in questo modo le catene commerciali grattano il fondo del barile e mettono sempre più scompiglio nelle botteghe tradizionali. Infine, per noi di Carpenedo, c’è la prospettiva che possa cambiare la viabilità con la chiusura totale di Via Trezzo.

Come parroco desidero esprimere la mia personale vicinanza ai commercianti del territorio e chiedo di riflettere attentamente sul futuro. Gli anni passano e diventeremo più vecchi: ci farà sempre più comodo avere sotto casa un negozio dove prendere gli articoli necessari. Non possiamo finire come il centro storico di Venezia, dove, per trovare un negozio di alimentari, bisogna fare un quarto d’ora di strada. Ebbene: se fra qualche anno vogliamo avere qualche servizio nel territorio, adesso dobbiamo dare più sostegno, anche con scelte concrete.

Ai commercianti domando due cose: di mantenere  i prezzi più bassi possibile e di offrire ai clienti la cortesia di un rapporto di fiducia personale. è  una carta vincente che nessun centro commerciale può dare. Se qualcuno poi lo desidera sono ben lieto di invocare man mano la benedizione del Signore in ogni attività commerciale (gratis s’intende): l’ho già fatto con chi mi ha chiesto, ma ho un po’ di pudore a farmi avanti con gli altri. Basta telefonare in segreteria e indicare il momento più opportuno.

don Gianni Antoniazzi

Proposte per la Quaresima

Scritto il 26 febbraio 2012 08:06 da Don Gianni Antoniazzi

Sono quaranta giorni per ritrovare il volto pulito della nostra dignità

Cari amici, il tempo di conversione e penitenza ci chiede una marcia in più. Non si tratta di una fatica maggiore ma, al contrario, di togliere forza ai pensieri negativi ed eliminare il peso delle distrazioni superflue per fare spazio a Dio, fonte di energia e origine di ogni attività. Per la Quaresima vi sono tre proposte.

Primo: dal 28 febbraio, ogni martedì alle 20.45,  al piano terra del Lux faremo la catechesi per gli adulti. Si partirà dal testo della scrittura divina per esporre il pensiero cristiano su alcuni temi della vita quotidiana. Ci sarà tutto il tempo per discutere e chiarire. Vi invito.

Secondo: come negli anni scorsi proponiamo la S. Messa feriale delle 18.30, durante la quale pregheremo per le necessità delle varie vie della parrocchia. Questa settimana sono invitati gli abitanti di: lunedì 27 febbraio via Poste Nuove e via Sagredo; martedì 28 via Negri e via Rismondo; mercoledì 29 via Manzoni e via Del Rigo, giovedì 1° marzo viale Garibaldi, rotonda Garibaldi e piazza Carpenedo; venerdì 2 via Grimani e via Nievo; sabato 3 via del Parco, via Bixio e via Cavalletto. È un modo in più per avvicinarci all’Eucaristia.

Terzo: nei venerdì di Quaresima, al momento del pranzo, ci sarà in chiesa qualcuno che proclama la parola di Dio, di modo che, chi accetta di fare un pasto più frugale, possa trovare il nutrimento della Parola. Anche la sera, durante la cena, la chiesa resterà aperta, senza però l’aiuto di qualche lettore.

don Gianni Antoniazzi

Quaresima: digiuno, preghiera, carità

Scritto il 19 febbraio 2012 08:00 da Don Gianni Antoniazzi

Giovedì grasso abbiamo fatto festa insieme per il carnevale. Allo stesso modo, mercoledì prossimo 22 febbraio, insieme cominciamo il cammino della quaresima.

Insieme, perché la penitenza di ciascuno sia sostenuta dall’aiuto e dall’esempio di tutti. Insieme perché il Signore non ha mai voluto che gli uomini andassero verso di Lui isolati ma uniti e perciò forti. La quaresima diventa così il tempo propizio per la nostra liberazione dal male, per allontanarci dalle nostre fragilità, per mettere a tacere quella parte dell’uomo che meno ci onora e far risplendere il segno di Figlio di Dio.

La Chiesa ci propone alcuni strumenti. La preghiera quotidiana, il digiuno, la carità fraterna. Quanto alla prima vi invito alle lodi del mattino (ore 7.30) oppure ai vesperi della sera (ore 18.15). Quanto al digiuno ci viene proposta l’attività dello scorso anno: ridurre un poco il cibo al venerdì ed entrare in chiesa all’ora di pranzo per leggere la parola di Dio. Quanto alla carità continueremo a proporre ai ragazzi la cassettina “un pane per amor di Dio”: noi adulti sappiamo quanti poveri la parrocchia si sforza di aiutare  e senza scuse facciamo il possibile per sostenerli.

don Gianni

Due parole sul nuovo Patriarca

Scritto il 12 febbraio 2012 08:02 da Don Gianni Antoniazzi

Il futuro patriarca Moraglia ci ha rivolto un saluto pubblicato ormai ovunque.
Domanda “aiuto, collaborazione, assunzione di corresponsabilità”: in questo forse troverà una diocesi un poco disincantata. Tanti hanno detto la stessa cosa e poi han fatto da soli. E d’altra parte non biasimo. Capisco che il Vescovo deve rispondere davanti a Dio e agli uomini: meglio tenga per sé l’ultima parola nelle decisioni.
Rivolge il suo saluto “in primis ai parroci” e anche per il passato ha mostrato di credere nella vita di parrocchia.

Si riparta dunque dalla vita comunitaria, così radicata e forte nel passato del nostro Veneto. Temo però che vi siano pochi preti rispetto alle attese: tutti figurano ascritti ad una parrocchia, ma per le regole interne al sostentamento del Clero che altrimenti non dà lo stipendio. Forse non tutti sentono in egual misura la vocazione al servizio pastorale del gregge.

Poi saluta i “carissimi giovani” e dice “voglio incontrarvi al più presto”. Qui spetta a noi fare un passo in più: non è possibile che dopo la cresima tanti lascino la comunità cristiana. Infine “saluta rispettosamente gli uomini e le donne non credenti”. Applaudo. Bene che il vescovo non si lasci circondare semplicemente dai “suoi” ma vada in cerca anche dei lontani. E se un giorno dovessi parlargli gli suggerirei di venire a celebrare le cresime in parrocchia. Nell’arco di un decennio avrebbe incontrato di sicuro la più parte di coloro che non mettono mai il piede in chiesa.

don Gianni

S.E. MONS. FRANCESCO MORAGLIA nuovo PATRIARCA DI VENEZIA

Scritto il 5 febbraio 2012 07:49 da Don Gianni Antoniazzi

Tutti  chiedono chi sia il nuovo vescovo. Le risposte di Internet non bastano: bisogna aspettare di incontrarlo. Si chiama Francesco Moraglia. Si dice sia un uomo completo. Sarà comunque necessario conoscerlo prima di dire qualche cosa. Lo accogliamo col cuore.

Formato in teologia, attento alla preghiera, pienamente inserito nel solco della tradizione cristiana ma anche sensibile alle questioni sociali: in occasione delle alluvioni in terra ligure avrebbe mandato i propri seminaristi e altri giovani della diocesi a spalare il fango dalle strade. Avrebbe partecipato in prima persona a qualche corteo di lavoratori.

Riportiamo i dati oggettivi. È nato a Genova il 25/05/1953; è diventato sacerdote nel 1977; eletto alla sede vescovile di La Spezia nel 2007 fu ordinato vescovo nel 2008. È presidente della Fondazione “Comunicazione e Cultura” della CEI e dottore in Teologia Dogmatica. Docente di cristologia e antropologia ha collaborato per il Giubileo dei Presbiteri. Ha tenuto corsi di esercizi spirituali e conferenze per religiose. Sono stati pubblicati alcuni suoi articoli di presentazione di documenti della Santa Sede sull’Osservatore Romano.

Entrato in diocesi di Venezia, troverà una strada in salita. La vita esige che i conti siano pagati. Sei mesi senza vescovo sono un tempo pesante: sicuramente la sua scrivania sarà intasata di lavoro. Lo sosteniamo.

don Gianni

Madonna Candelora

Scritto il 29 gennaio 2012 08:24 da Don Gianni Antoniazzi

Giovedì 2 Febbraio 2012: Presentazione di Gesù al Tempio e Purificazione  della  Beata Vergine Maria.  Nella nostra chiesa solenne celebrazione nella Santa Messa delle 18.30.

Giovedì prossimo, la chiesa celebra una liturgia antica e suggestiva nella quale ricordiamo la presentazione di Gesù al Tempio e l’offerta di 2 colombe per il suo “riscatto”. Mistero dell’esistenza, questo, dell’offerta di ciascuno per la salvezza del fratello. Alle 18.30 partiremo dal monastero di Clausura e, con la luce benedetta delle candele accese, ci recheremo in processione fino alla chiesa. Secondo la tradizione la candela sarà poi portata a casa e qualcuno la accenderà per invocare la luce nelle difficili scelte della vita. Tutti siamo invitati. Confidando nel buon tempo, speriamo di essere davvero numerosi.

don Gianni Antoniazzi

Bilancio della parrocchia

Scritto il 22 gennaio 2012 08:00 da Don Gianni Antoniazzi

All’inizio dell’anno c’è da rendere conto del bilancio economico.
Quello vero. Se possibile esatto fino all’ultimo centesimo. L’ho sempre pubblicato, convinto che non sia un aspetto marginale della fede. Già i Vangeli e gli Atti degli Apostoli testimoniano di tensioni fra i seguaci di Gesù a proposito del vil denaro: distruggono la vita e la credibilità della comunità cristiana. Oggi, più che allora, la Chiesa viene radicalmente contestata proprio su questo punto. La trasparenza economica fa invece chiarezza, distrugge le malelingue e aiuta a volgere lo sguardo verso la cosa fondamentale: il Cristo salvatore. Entrato il 25 settembre, fatico a fare il punto esatto. Comunque ci provo.

Per quanto riguarda la parrocchia. Nel 2011 le entrate sono state di circa euro 371.000. Le uscite sono state invece di euro 601.000 circa (dato corretto, vedi errata corrige in fondo al post NdR). Abbiamo avuto un bilancio negativo di euro 290.000 (dati visti con Iester e Santelli).

Davanti a noi c’è la necessità di completare il pagamento della volta della chiesa con altri euro 150.000 complessivi: mentre scrivo sto pagando un assegno di euro 74.000. Abbiamo venduto un appartamento per euro 170.000.

Scrivo tutto con la certezza che la provvidenza mai mi ha abbandonato.
E presto potrò darne testimonianza.

Per l’asilo, che ha un bilancio a parte (la parrocchia ne risponde in toto) nel 2011 c’è stato invece un passivo di euro 60.000 circa, causato anche dai tagli sulle scuole private.

C’è solo una strada obbligatoria: dobbiamo diminuire le spese e, se possibile aumentare le entrate. Detto così è facile: riuscire a farlo è un’altra cosa. Ma lo faremo.

don Gianni

Errata corrige: bisogna correggere il bilancio. Le uscite della parrocchia sono inferiori di € 60.000,00. Per sbaglio è stato riportato due volte un passivo dell’asilo. Buona notizia che però non cambia la sostanza della situazione.

Bilancio 2011

Scritto il 15 gennaio 2012 08:00 da Don Gianni Antoniazzi

Pur in pochi numeri di bilancio si intuiscono luci ed ombre, e, in qualche caso, una certa incoerenza.

A inizio anno è doveroso pubblicare qualche dato di bilancio.

Nel 2011 i battesimi sono stati 55, 9 in più dell’anno precedente; i funerali 99, mentre nel 2010 solo 55. Si è mantenuto il numero di matrimoni: 15 nel 2011, due in più che nel 2010. Le cresime invece sono scese un poco: 56 contro le 61 della classe precedente.

Nel 2011, per la prima volta, 78 ragazzi di 11 anni hanno ricevuto cresima ed eucaristia: qualcuno di loro anche il battesimo. Un dato, questo, che non è possibile confrontare col passato.

Scritti così i numeri non dicono molto ma conoscendo la realtà c’è qualcosa da aggiungere.

Anzitutto sui battesimi: sono sempre più frequenti i casi di adulti che non danno questo sacramento ai figli. Una scelta rispettabile. Si deve però ricordare che il battesimo non è solo una decisione matura di un uomo cosciente. Prima è dono di Dio: e perché privarne un bambino?

I funerali, che a fine anno sono quasi raddoppiati, non indicano una grave anzianità nella popolazione. Semplicemente molti, anche da fuori parrocchia, chiedono la messa qui. C’è soddisfazione per il legame con questa chiesa, ma anche preoccupazione perché in molti casi manca la fede nella risurrezione.

Scriviamo anche una parola sul bilancio della carità.
La San Vincenzo e il gruppo Missionario hanno impiegato quest’anno complessivamente € 135.931 per i bisognosi. Così destinati: € 27.000 per Kenia. € 55.000 per India, € 5.000 per Filippine, € 25.000 per altri progetti (importi arrotondati); € 8.650 per carburante e manutenzione dei furgoni della bottega solidale, € 9.967 nell’assistenza diretta (contributi, aiuti per utenze diverse e affitti); il resto in aiuti di vario genere e natura ai poveri della zona. Non si possono dimenticare le migliaia di persone sostenute dalla bottega solidale: ogni giorno c’è la fila. Ma questo è sotto gli occhi di tutti.

don Gianni Antoniazzi

Riprende la vita di parrocchia

Scritto il 8 gennaio 2012 07:50 da Don Gianni Antoniazzi

Costa fatica e passione riprendere il cammino, ma chi si siede e aspetta è come morto. Dio ci accompagna nei passi, come accadde ad Emmaus.

L’anno civile è iniziato da qualche giorno, domani riprenderà la scuola e la parrocchia, com’è giusto, torna subito al ritmo consueto. Certo: la ripresa costa fatica, eppure è una condizione normale per tutti. Vale per il matrimonio e per gli affetti più veri: ogni giorno bisogna dargli sostanza. Vale per il lavoro, lo studio, l’attività fisica e gli impegni quotidiani: vanno rinnovati con le giuste motivazioni. Vale per chi è più avanti con gli anni: se non si ricomincia sempre da capo si invecchia in fretta. E la forza ci viene guardando in alto. Avvenne così per i Maghi guardando la stella trovarono il coraggio per un cammino sempre fresco.

La ripresa è anche un momento delicato.
Tutti sbagliamo, ma nel momento iniziale è necessaria una più viva attenzione. Capita di doversi assentare, ma quando si riprende il cammino è importante non mancare.

Il periodo che ci sta davanti è forse il più fecondo: da qui a Pasqua (8 aprile) non saremo interrotti eccetto che per il ponte di Carnevale dal 19 al 22 febbraio.

Rimbocchiamoci le mani e con un po’ di entusiasmo camminiamo spediti. Resta la grande incognita dovuta al cambio di orario delle Sante messe della domenica mattina. Ma sono certo che col pieno sostegno di tutti non avremo difficoltà a trovare presto un nuovo equilibrio.

Don Gianni

Buon Ultimo Anno 2012?

Scritto il 1 gennaio 2012 08:40 da Don Gianni Antoniazzi

“Come arrivano lontano i raggi di quella piccola candela: così splende una buona azione in un mondo malvagio”.  (W. Shakespeare)

Buon anno a tutti. In questo giorno sono a Gosaldo coi giovani, non certo solo per divertirmi e per fare vacanza ma per stare vicino a tante persone che devo conoscere rapidamente. Già domani sarò di ritorno e martedì prossimo, 3 gennaio, potremo farci gli auguri di persona. Intanto ve li rivolgo da queste righe di “lettera aperta”.

Il nuovo anno rechi nelle nostre famiglie la gioia del Signore nato, morto e risorto. Ci porti pace, concordia e letizia perfetta. Chi ha ricevuto il cero, se possibile, lo accenda per qualche istante recitando una preghiera e pregando che la luce del Signore accompagni la nostra vita quotidiana per questi 12 mesi.

Secondo il calendario Maya, e secondo molti nuovi “profeti”, questo potrebbe essere anche l’ultimo anno della nostra esistenza. Se non vado errato qualcuno parla della fine a metà dicembre. Ma vedo che proprio nessuno crede a queste panzane, e tutti continuano a fare la vita economica come se qui dovessimo restare per molti decenni ancora: ci interessiamo delle nostre pensioni, dell’esito del governo, del futuro per i nostri figli, dell’università, dei problemi della casa. Bene.

E d’altra parte il vangelo parla chiaro: quanto al giorno della fine nessuno lo sa, neppure gli angeli e neppure il Figlio ma solo il Padre. Tutti coloro che fin qui hanno voluto osare una previsione hanno sempre toppato alla grande: testimoni di Geova in testa. Perché continuare ad andar dietro a queste voci? Buon anno dunque, consapevoli che la carretta dovremo tirarla avanti per lunghi decenni ancora.

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