Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

La foresta cresce ancora

Scritto il 26 Maggio 2013 08:00 da Don Gianni Antoniazzi

L’albero che cade è il tonfo di una sconfitta, come un amico che lascia, un evento che scuote. Bisogna ascoltare il botto senza però perdere di vista la moltitudine della vita che fiorisce intorno.

«Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce» (Lao Tzu). Questa antica sapienza è quanto mai attuale. Vi sono eventi che destano clamori spropositati, attirando l’attenzione per alcuni giorni e poi cadono nell’oblio senza edificare alcuna memoria. Anche chi analizza la storia passata incorre in questi errori e attribuisce spesso eccessiva importanza a rivoluzioni e battaglie che poco cambiano nel cuore dell’uomo.  Per contro, vi sono fatti densi di senso che scorrono in sordina e dei quali non si riesce a cogliere la portata storica né l’ampiezza nella società. Quanto la saggezza serve per scorgere dietro un evento la fatica, il tempo, la pazienza che sono stati necessari a crearlo!

È sufficiente il titolo di un quotidiano o la frase di un blog: gli alberi caduti diventano un bollettino abituale, un rumore costante. Ignoriamo invece i suoni della meraviglia, del bene, della gioia, della speranza. La voce della foresta ci è sconosciuta. In parrocchia il fioretto di maggio è un successo (anche più di 250 presenze), il patronato è pieno di bambini e ragazzi seguiti da adulti che organizzano attività; le S. Messe di Pentecoste (ma anche quelle di maggio) sono state ben frequentate. La vita della parrocchia ha una sua dignità nonostante i tanti disagi. Domenica abbiamo avuto 9 battesimi. La lista sarebbe lunga: è una continua crescita. Non val la pena di dar retta alla ranocchia che nello stagno fa sempre profezie di morte.

don Gianni

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