Il blog di Carpenedo

Il blog di Carpenedo
La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Madonna Candelora

Scritto il 29 Gennaio 2012 08:24 da Don Gianni Antoniazzi

Giovedì 2 Febbraio 2012: Presentazione di Gesù al Tempio e Purificazione  della  Beata Vergine Maria.  Nella nostra chiesa solenne celebrazione nella Santa Messa delle 18.30.

Giovedì prossimo, la chiesa celebra una liturgia antica e suggestiva nella quale ricordiamo la presentazione di Gesù al Tempio e l’offerta di 2 colombe per il suo “riscatto”. Mistero dell’esistenza, questo, dell’offerta di ciascuno per la salvezza del fratello. Alle 18.30 partiremo dal monastero di Clausura e, con la luce benedetta delle candele accese, ci recheremo in processione fino alla chiesa. Secondo la tradizione la candela sarà poi portata a casa e qualcuno la accenderà per invocare la luce nelle difficili scelte della vita. Tutti siamo invitati. Confidando nel buon tempo, speriamo di essere davvero numerosi.

don Gianni Antoniazzi

Bilancio della parrocchia

Scritto il 22 Gennaio 2012 08:00 da Don Gianni Antoniazzi

All’inizio dell’anno c’è da rendere conto del bilancio economico.
Quello vero. Se possibile esatto fino all’ultimo centesimo. L’ho sempre pubblicato, convinto che non sia un aspetto marginale della fede. Già i Vangeli e gli Atti degli Apostoli testimoniano di tensioni fra i seguaci di Gesù a proposito del vil denaro: distruggono la vita e la credibilità della comunità cristiana. Oggi, più che allora, la Chiesa viene radicalmente contestata proprio su questo punto. La trasparenza economica fa invece chiarezza, distrugge le malelingue e aiuta a volgere lo sguardo verso la cosa fondamentale: il Cristo salvatore. Entrato il 25 settembre, fatico a fare il punto esatto. Comunque ci provo.

Per quanto riguarda la parrocchia. Nel 2011 le entrate sono state di circa euro 371.000. Le uscite sono state invece di euro 601.000 circa (dato corretto, vedi errata corrige in fondo al post NdR). Abbiamo avuto un bilancio negativo di euro 290.000 (dati visti con Iester e Santelli).

Davanti a noi c’è la necessità di completare il pagamento della volta della chiesa con altri euro 150.000 complessivi: mentre scrivo sto pagando un assegno di euro 74.000. Abbiamo venduto un appartamento per euro 170.000.

Scrivo tutto con la certezza che la provvidenza mai mi ha abbandonato.
E presto potrò darne testimonianza.

Per l’asilo, che ha un bilancio a parte (la parrocchia ne risponde in toto) nel 2011 c’è stato invece un passivo di euro 60.000 circa, causato anche dai tagli sulle scuole private.

C’è solo una strada obbligatoria: dobbiamo diminuire le spese e, se possibile aumentare le entrate. Detto così è facile: riuscire a farlo è un’altra cosa. Ma lo faremo.

don Gianni

Errata corrige: bisogna correggere il bilancio. Le uscite della parrocchia sono inferiori di € 60.000,00. Per sbaglio è stato riportato due volte un passivo dell’asilo. Buona notizia che però non cambia la sostanza della situazione.

Bilancio 2011

Scritto il 15 Gennaio 2012 08:00 da Don Gianni Antoniazzi

Pur in pochi numeri di bilancio si intuiscono luci ed ombre, e, in qualche caso, una certa incoerenza.

A inizio anno è doveroso pubblicare qualche dato di bilancio.

Nel 2011 i battesimi sono stati 55, 9 in più dell’anno precedente; i funerali 99, mentre nel 2010 solo 55. Si è mantenuto il numero di matrimoni: 15 nel 2011, due in più che nel 2010. Le cresime invece sono scese un poco: 56 contro le 61 della classe precedente.

Nel 2011, per la prima volta, 78 ragazzi di 11 anni hanno ricevuto cresima ed eucaristia: qualcuno di loro anche il battesimo. Un dato, questo, che non è possibile confrontare col passato.

Scritti così i numeri non dicono molto ma conoscendo la realtà c’è qualcosa da aggiungere.

Anzitutto sui battesimi: sono sempre più frequenti i casi di adulti che non danno questo sacramento ai figli. Una scelta rispettabile. Si deve però ricordare che il battesimo non è solo una decisione matura di un uomo cosciente. Prima è dono di Dio: e perché privarne un bambino?

I funerali, che a fine anno sono quasi raddoppiati, non indicano una grave anzianità nella popolazione. Semplicemente molti, anche da fuori parrocchia, chiedono la messa qui. C’è soddisfazione per il legame con questa chiesa, ma anche preoccupazione perché in molti casi manca la fede nella risurrezione.

Scriviamo anche una parola sul bilancio della carità.
La San Vincenzo e il gruppo Missionario hanno impiegato quest’anno complessivamente € 135.931 per i bisognosi. Così destinati: € 27.000 per Kenia. € 55.000 per India, € 5.000 per Filippine, € 25.000 per altri progetti (importi arrotondati); € 8.650 per carburante e manutenzione dei furgoni della bottega solidale, € 9.967 nell’assistenza diretta (contributi, aiuti per utenze diverse e affitti); il resto in aiuti di vario genere e natura ai poveri della zona. Non si possono dimenticare le migliaia di persone sostenute dalla bottega solidale: ogni giorno c’è la fila. Ma questo è sotto gli occhi di tutti.

don Gianni Antoniazzi

Riprende la vita di parrocchia

Scritto il 8 Gennaio 2012 07:50 da Don Gianni Antoniazzi

Costa fatica e passione riprendere il cammino, ma chi si siede e aspetta è come morto. Dio ci accompagna nei passi, come accadde ad Emmaus.

L’anno civile è iniziato da qualche giorno, domani riprenderà la scuola e la parrocchia, com’è giusto, torna subito al ritmo consueto. Certo: la ripresa costa fatica, eppure è una condizione normale per tutti. Vale per il matrimonio e per gli affetti più veri: ogni giorno bisogna dargli sostanza. Vale per il lavoro, lo studio, l’attività fisica e gli impegni quotidiani: vanno rinnovati con le giuste motivazioni. Vale per chi è più avanti con gli anni: se non si ricomincia sempre da capo si invecchia in fretta. E la forza ci viene guardando in alto. Avvenne così per i Maghi guardando la stella trovarono il coraggio per un cammino sempre fresco.

La ripresa è anche un momento delicato.
Tutti sbagliamo, ma nel momento iniziale è necessaria una più viva attenzione. Capita di doversi assentare, ma quando si riprende il cammino è importante non mancare.

Il periodo che ci sta davanti è forse il più fecondo: da qui a Pasqua (8 aprile) non saremo interrotti eccetto che per il ponte di Carnevale dal 19 al 22 febbraio.

Rimbocchiamoci le mani e con un po’ di entusiasmo camminiamo spediti. Resta la grande incognita dovuta al cambio di orario delle Sante messe della domenica mattina. Ma sono certo che col pieno sostegno di tutti non avremo difficoltà a trovare presto un nuovo equilibrio.

Don Gianni

Buon Ultimo Anno 2012?

Scritto il 1 Gennaio 2012 08:40 da Don Gianni Antoniazzi

“Come arrivano lontano i raggi di quella piccola candela: così splende una buona azione in un mondo malvagio”.  (W. Shakespeare)

Buon anno a tutti. In questo giorno sono a Gosaldo coi giovani, non certo solo per divertirmi e per fare vacanza ma per stare vicino a tante persone che devo conoscere rapidamente. Già domani sarò di ritorno e martedì prossimo, 3 gennaio, potremo farci gli auguri di persona. Intanto ve li rivolgo da queste righe di “lettera aperta”.

Il nuovo anno rechi nelle nostre famiglie la gioia del Signore nato, morto e risorto. Ci porti pace, concordia e letizia perfetta. Chi ha ricevuto il cero, se possibile, lo accenda per qualche istante recitando una preghiera e pregando che la luce del Signore accompagni la nostra vita quotidiana per questi 12 mesi.

Secondo il calendario Maya, e secondo molti nuovi “profeti”, questo potrebbe essere anche l’ultimo anno della nostra esistenza. Se non vado errato qualcuno parla della fine a metà dicembre. Ma vedo che proprio nessuno crede a queste panzane, e tutti continuano a fare la vita economica come se qui dovessimo restare per molti decenni ancora: ci interessiamo delle nostre pensioni, dell’esito del governo, del futuro per i nostri figli, dell’università, dei problemi della casa. Bene.

E d’altra parte il vangelo parla chiaro: quanto al giorno della fine nessuno lo sa, neppure gli angeli e neppure il Figlio ma solo il Padre. Tutti coloro che fin qui hanno voluto osare una previsione hanno sempre toppato alla grande: testimoni di Geova in testa. Perché continuare ad andar dietro a queste voci? Buon anno dunque, consapevoli che la carretta dovremo tirarla avanti per lunghi decenni ancora.