Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Sintesi del verbale del Consiglio Pastorale del 14/1/2013

Scritto il 24 gennaio 2013 04:13 da Redazione Carpinetum

Il 14 gennaio 2013 si è trattato della prossima visita del Patriarca Francesco prevista per il 7 marzo. Il Patriarca Francesco è un pastore che ama incontrare, salutare e intrattenersi con la gente, che ha manifestato un grande interesse per la pastorale parrocchiale.
Considerando che l’inizio della visita è solitamente previsto per le ore 16 con termine alle ore 21, si propone:

  • 16.00: visita al Germoglio;
  • 16.30: al Ritrovo per l’incontrare le diverse realtà della Carità (Gruppo Missioni, Mughetto, San Vincenzo e Bottega Solidale, Adozioni a distanza, San Camillo, ecc.);
  • 17.00: incontro con tutti i gruppi di catechesi di bambini e ragazzi;
  • 17.30: visita ad un malato e alla sua famiglia;
  • 18.15: incontro con i chierichetti;
  • 18.30: Santa Messa  per tutti;
  • 19.30: incontro con i giovani al piano terra del Lux;
  • 20.15: incontro con il consiglio pastorale allargato, con buffet al Lux;
  • 21.00: breve saluto alla Comunità Capi.

L’ultimo punto all’ordine del giorno sono gli appuntamenti di quaresima, primo fra tutti le Sacre Ceneri, ove tutta la comunità si riconosce come tale. Si propone di celebrare la Santa Messa per tutti alle ore 18.30, è questa la celebrazione centrale, poi alle ore 20.45 per chi non può essere presente prima. Si propone di mantenere la Via Crucis del Venerdì Santo per le vie della parrocchia.

Si chiede infine che si favorisca la partecipazione dell’assemblea alla Santa Messa domenicale delle ore 10.30 riducendo  e semplificando i canti.

Si pone anche l’attenzione alle difficoltà che suscitano i moduli che devono essere compilati dai padrini dei ragazzi che riceveranno i sacramenti, vista la sempre maggior diffusione di persone divorziate.  Don Gianni ricorda  a proposito che il padrino è innanzitutto un testimone di fede, di speranza e di carità.

In chiusura si sottolinea quanto prezioso e ricco sia stato il campo invernale dei giovani a fine anno a Gosaldo.

Sintesi del verbale del Consiglio Pastorale del 14/11/2012

Scritto il 6 dicembre 2012 01:05 da Redazione Carpinetum

La discussione è stata aperta dalla necessità di rinnovare il Consiglio Pastorale alla luce delle dimissioni di Gianni Bonaldo e di Anna Pillon Tasso, inoltre due gruppi (mass media e cultura, San Vincenzo e Bottega solidale) non hanno attualmente un rappresentante in Consiglio. Don Gianni ha sottolineato l’opportunità di arrivare alla scadenza naturale, in modo d’avere il tempo necessario per completare la conoscenza delle diverse realtà della parrocchia e organizzare le modalità di elezione del prossimo Consiglio. Il parroco provvederà alla nomina dei sostituti dei  componenti dimissionari, mentre i due gruppi senza rappresentante sono invitati ad indicarne uno. Una volta ottenuto il nuovo assetto  si provvederà  nei prossimi incontri alla nomina del moderatore.

Don Gianni ha tracciato il cammino futuro della comunità iniziando dalle principali doti di questa comunità: una lunga tradizione di fede, anche celebre in alcuni passaggi; radicamento profondo della fede, soprattutto in alcune famiglie; una vera generosità (talora mal interpretata dalla gente) nel servizio; molte strade e tentativi di rinnovamento (da segnalare la catechesi, l’incessante lavoro scout); il contesto è meno plurale che altrove: in tal senso è più facile lo sviluppo di una identità personale (che altrove è più pagata); in alcune occasioni un’attenzione alla natura e alla dignità di ciascuno; la costituzione di una comunità educante, pur se ancora agli inizi; l’attenzione alla liturgia (chierichetti e canto).

La crisi anche presente nell’ambiente: la sfiducia nella chiesa – gerarchia; la sfiducia nella comunità parrocchiale da parte di chi non la frequenta; una certa divisione fra noi, tanto che singoli gruppi si ignorano tra loro; una certa pretesa di essere nel giusto, che taluni scambiano per arroganza; la rinuncia alla Libertà tutta intera per cedere il passo alla ricerca della comodità; un individualismo, accompagnato dall’uso di strumenti mass mediali; separazione fra alcune dimensioni della persona: razionalità e affettività, fede e vita; attenzione ai beni di consumo e scarsa apertura alla vita; un senso di fragilità e di tensione continuativa. Ciò ha portato: fatica alla catechesi dei giovani; mancanza di trasmissione della fede alle nuove generazioni, le quali vivono un distacco generazionale di opposizione ai valori; una celebrazione talora faticosa durante l’anno e la liturgia molto fiacca d’estate. Alcune osservazioni da integrare: scarsa attenzione all’aspetto culturale; mancanza di una vera proposta teologica organica; manca una profonda ricerca del senso dell’esistenza; posizioni ideologiche (prevalentemente di carattere sociale, non certamente liturgico, pastorale, di carattere mariano o altro).
Suggerimenti per il futuro: conoscenza del volto di Cristo (la fede nasce da questo incontro), amore affidabile e speranza certa per il nostro futuro; amore materno vero per la chiesa, corpo di Cristo, prostituta col male (fragilità umana) e madre di Santi (S. Santo); fiducia nell’uomo; attenzione costante a ritrovare la fiducia (soprattutto nel silenzio); vicinanza costante alla gente; la fede come ubbidienza a Dio e ricerca vera dell’uomo; formazione costante degli adulti; rispetto di alcune regole di fondo da individuare anche insieme; occuparsi dell’uomo, nella sua interezza; accogliere la sfida educativa del nostro tempo e darle una risposta; sottolineare la dimensione vocazionale di ogni persona e quella caritativa.

Riguardo al prossimo incontro della comunità educante previsto per il prossimo 25 novembre ci si propone di mettersi in ascolto della Scrittura Divina: Gesù educa alla fede i suoi discepoli. Nel terzo incontro ci si accosterà alla preghiera, sarà presente don G. Scatto. Il quarto incontro ad Asolo il 25 aprile in cui verrà stilato il programma futuro per la comunità educante, che è la vita fraterna di coloro che si scommettono per Cristo, e camminano per portare a compimento il Battesimo.

Renzo Jester ha portato quattro foto del nostro campo da pallone dove è evidente l’incuria, inoltre atti di vandalismo nei locali del patronato stanno provocando gravi danni, le porte sono tutte rotte, sedie lo stesso, si sottolinea il poco rispetto da parte di tutti. Quali possibilità abbiamo? Chiudere tutto a chiave, come si faceva in passato? Si chiede l’impegno di tutti per sistemare, vigilare e conservare i beni comuni. Don Gianni sottolinea l’urgenza di creare degli spazi coperti, puliti che fungano da luoghi di accoglienza, senza  dover entrare in patronato.

Infine l’Avvento non è così lontano, è urgente preparare la Veglia di Natale per tempo, vi è bisogno di un gruppo misto che si impegni in proposito. Viene scelto San Giuseppe come personaggio su cui riflettere in attesa della mezzanotte. Particolare attenzione poi ai molti impegni, tra cui: la celebrazione del Sacramento della Riconciliazione, gli incontri di preghiera, Cenatale, la commissione presepi, la consegna dei ceri e dei pacchi di Natale, la cassetta “un pane per amor di Dio” (si propone che venga consegnata anche agli adulti).

Mariangela

Sintesi del verbale del Consiglio Pastorale del 17/5/2011

Scritto il 25 maggio 2011 02:35 da Redazione Carpinetum

L’incontro con il Santo Padre Papa Benedetto, venuto nelle nostre terre per confermarci nella fede alla chiusura della Visita Pastorale Diocesana, ci aiuta a riflettere sul percorso svolto dalla nostra Comunità, con l’obiettivo di individuare le attenzioni prioritarie per il prossimo anno pastorale.
Seguono in sintesi i vari interventi:

  • E’ prioritario cogliere l’ampia presenza di genitori nella nostra Comunità: dai gruppi sposi, agli amici del patronato, ai genitori che seguono i ragazzi nei percorsi di catechesi o scout, con l’obiettivo di valorizzare la loro presenza, migliorandone il coinvolgimento per crescere come Comunità.
  • Le molte attività ed i molteplici appuntamenti presenti richiedono un’attenta programmazione, onde evitare spiacevoli sovrapposizioni e contrasti.
  • Il lavoro del prossimo anno potrebbe seguire tre filoni: la famiglia; una concreta attenzione al sociale (parrocchia attiva nel territorio); la formazione cristiana e sfida educativa.
  • L’assemblea del prossimo anno potrebbe iniziare con una grande e lunghissima tavolata, si ricordi la mensa di Emmaus; la Comunità famiglia di  famiglie si ritrova, si riscopre, si incontra e condivide.
  • Nell’ambito della sfida educativa proporre, specie ai giovani, di mettersi in relazione con gli altri avendo nel cuore la pace. Ai nostri giovani dobbiamo fare proposte di esperienze forti e comunitarie, come pellegrinaggi o uscite, per aiutarli a camminare assieme,  scambiare idee per vivere assieme la bellezza dell’incontro con il Signore.
  • Curare la catechesi dei più piccoli per coinvolgere i loro genitori, aiutandoli a venire a Messa la domenica con i loro figli.
  • Coordinare le diverse attività ed uscite con l’obiettivo di permettere la maggior partecipazione possibile degli adulti, andando incontro alle diverse esigenze. Aiutare e favorire l’inserimento di adulti capaci di coordinare l’attività e le uscite, attivando un servizio di adulti agli adulti.
  • La domenica mattina i nostri ragazzi scout stanno svolgendo la loro attività a singhiozzo, perché la Messa alle 9.30 impedisce attività lunghe, ponendo difficoltà di tipo logistico e pratico. Gli stessi  capi vivono lo stress della fretta e non riescono ad instaurare una buona relazione educativa. Si chiede di rimettere in discussione l’orario delle Sante Messe domenicali.
  • L’attuale orario domenicale ha rinvigorito le celebrazioni favorendo la distribuzione delle persone tra la Messa delle 9.30 e delle 11. è vero che molte persone continuano ad arrivare in ritardo anche alle 9.30, ma questo sarà un problema difficilmente sanabile. Sono innegabili le agevolazioni pastorali ed il guadagno sui tempi di preparazione delle Messe.
  • A settembre, dopo la pausa estiva, si valuterà l’eventuale riassestamento degli orari delle S. Messe.
  • Occorre non dimenticare gli anziani, parte importante della Comunità, verso i quali l’impegno, il tempo e le attenzioni dedicate devono essere sempre prioritarie.
  • L’Eucaristia ha una priorità assoluta e va preparata nel modo migliore, a partire dai canti, che facilitano  la partecipazione. Nelle celebrazioni eucaristiche va favorito l’incontro della Comunità, curando il prima ed il dopo. Questo è possibile se si garantisce uno spazio  ed un respiro adeguato tra le celebrazioni recuperato con i nuovi orari.
  • Il prossimo anno potrebbe avere come tema centrale lo stile di vita; definire cosa ci sta a cuore, condividere valori, assumere responsabilità da tradurre in testimonianza del singolo e della comunità. Anche i lavori del Consiglio Pastorale potrebbero avere in alcuni incontri un respiro diverso e vedere, ad esempio, un intero pomeriggio dedicato all’attività del Consiglio stesso.
  • Il prezioso lavoro svolto dalla Bottega Solidale ha bisogno di essere inquadrato nel percorso di ripensamento e revisione di tutto il servizio caritativo, con il fine di migliorare la qualità  del servizio stesso e la gestione delle risorse. A questo proposito è avviato l’ulteriore adeguamento dei locali utilizzati.