Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Siamo fortunati senza saperlo

Inserito il 9 Giugno 2013 alle ore 08:00 da Don Gianni Antoniazzi

Chi frequenta le parrocchie del centro storico può confermarlo. Meravigliose   le chiese. Sontuose certe liturgie, ma tutto parla di comunità in esaurimento.

Sono stato a Venezia per celebrare le nozze di due cari amici. Ho avuto modo di parlare col parroco della parrocchia che ci ospitava: 1750 abitanti, un record per il centro storico. Tuttavia quell’uomo mi ha confidato la sua amarezza: la domenica a Messa conta al massimo 100 persone (d’estate 25-30, non di più), 5 o 6 alla Messa feriale. Le altre attività pastorali sono un miraggio: catechismo, scout, coro, chierichetti, gruppi giovani o adulti e qualsiasi altra realtà che noi diamo per scontata lì è un sogno, che qualche volta si realizza solo unendo tutto il vicariato.  Venti anni fa era una parrocchia decorosa. Poi tutti han cominciato a lasciare l’isola. Fra vent’anni, stando così le cose, i residenti saranno poche centinaia.

Ho ascoltato e mi son detto che nulla è per caso. Se si arriva a queste conseguenze è perché la città, a causa anche da scelte politiche, religiose, economiche e di trasporto, si è adagiata in un sonno mortale. Troppe le occasioni bruciate per poter risollevare ora la vita nell’isola.  Ho pensato poi che non ci si può lamentare di Carpenedo (per me è un giuramento). Abbiamo un tesoro di vita e di iniziative che tanti invidiano e sognano. A noi il compito gravoso di capire il segreto di questa vitalità e di farla fruttare perché anche i nostri figli e nipoti ne possano godere.

don Gianni

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