Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Due multe ricevute per la sagra

Inserito il 13 Ottobre 2013 alle ore 08:00 da Don Gianni Antoniazzi

Abbiamo ricevuto due multe in occasione della sagra di giugno. Ma fatti simili sono accaduti anche ad altre realtà cristiane e laiche dl nostro territorio.

A giugno, dopo la sagra, un vigile della zona è passato a metterci due multe: una per un cartello pubblicitario della band musicale, l’altra per i cassonetti dei poveri (quelli blu) posti su via Manzoni (su suolo comunque privato). Persone buone ci hanno applicato il minimo della pena. Una multa è già pagata (quasi 300 euro) e l’altra arriverà presto ma non sarà altrettanto leggera. Pazienza. Da qualche anno, una persona che nutre rancori contro la Chiesa, ci manda un vigile a cercare qualche pretesto per infierire.

Come parroco chiedo scusa alla cittadinanza: non è intenzione della sagra prevaricare sui diritti di alcuno. Al rovescio: l’obiettivo è offrire un’iniziativa per la crescita, anche laica, del territorio. Quando si è da soli però non si riesce a tener conto dei cavilli amministrativi. Assicuro che non c’era alcun desiderio di risparmiare sulle tasse. Bastava presentare un modulo e la concessione sarebbe stata gratuita, ma l’ignoranza delle procedure e la fatica di star dietro a tutto porta a queste dimenticanze. Forse avrebbero potuto avvisarci di sistemare le cose senza usare queste durezze. Non cerco però giustificazioni: da parte mia avevo deciso di pagare tutto senza sollevare polveroni.

Se non che un fatto analogo è stato compiuto nei confronti della parrocchia della Cipressina che ugualmente si trova a fare i conti con una multa pesante per alcuni cartelli esposti in occasione della sagra di settembre.  Non solo.  Proprio alla Cipressina esistono i “Sette Nani”, associazione laica che più laica non si può. Da anni lavorano gratuitamente per la crescita del territorio e personalmente sono testimone del tempo che vi spendono. Ebbene: loro pure hanno ricevuto una multa per la pubblicità di una festa al Parco Hayez. Hanno fatto ricorso e, dopo tanti anni, sono davanti ad un giudice con un importo a dir poco stellare. Guarda tu se si possono spendere in questo modo le energie amministrative: per contrastare cittadini che vogliono edificare il territorio. E un parroco non dovrebbe difendere i cittadini dall’impeto delle istituzioni?

Questo però devo raccomandare: nonostante la tristezza si sia impadronita di tante azioni pubbliche a noi spetta il dovere di restare gioiosi. Pago volentieri purché si possa andare avanti a testa alta: questa crisi ha bisogno di gente generosa che sappia testimoniare gioia e speranza per l’avvenire degli ultimi e dei piccoli. Che la tristezza e la depressione di certe istituzioni non entrino in casa nostra. Il prossimo anno faremo il possibile perché la sagra torni più serena che mai.

don Gianni

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