Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Speranzosi o disperati?

Inserito il 17 Novembre 2013 alle ore 13:23 da Plinio Borghi

Speranzosi o disperati? Non è facile darsi la carica con tutto quello che constatiamo giorno per giorno attorno a noi. La perdita di punti di riferimento, la rincorsa spasmodica verso sicurezze che crollano in un batter d’occhio per una semplice crisi, il continuo perpetuarsi del malcostume a tutti i livelli (quando mai abbiamo sentito un Papa stigmatizzare così crudamente la corruzione, definendo sporco il pane che i corrotti danno ai propri figli?!), una politica incapace di governare sé stessa, una Chiesa propensa verso un radicale rinnovamento che però non riusciamo ancora a percepire, e così via. Se poi ci aggiungiamo l’incremento della criminalità, che diventa sempre più violenta e gratuita, al punto da non essere tranquilli non solo se usciamo da soli, specie se anziani, ma nemmeno chiusi in casa, lo scempio nei confronti dei minori, che si dedicano con spavalderia al bullismo, allo spaccio e alla prostituzione, il quadro si fa fosco e la tendenza alla disperazione sembra scontata. Anche la liturgia non pare aiutare granché in questo periodo, in cui vengono dipinte a tinte fosche le fasi conclusive della nostra esistenza. Qui necessita un guizzo ci coraggio e gettare il cuore oltre l’ostacolo, come si diceva un tempo ai combattenti. La nostra vita non è altro che un campo di esercitazione: va comunque vissuta, perché dal come la viviamo dipende anche la vera vita, quella che ci aspetta dopo la morte. Bisogna imparare a disegnare il nostro futuro, che non è semplicemente la fine di un’esperienza, altrimenti sì è un vivere da sconsolati, date le premesse, e una conclusione da disperati. Ma per creare un futuro, bisogna ancorarci una volta di più a Chi ti da garanzie. Nel brano dell’Apocalisse letto il 1° novembre Giovanni concludeva che quelli vestiti di bianco erano passati attraverso la grande tribolazione e avevano lavato le loro vesti col sangue dell’Agnello. Oggi a conclusione del vangelo Gesù ci dice: “Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime”. Se sapremo seguire con convinzione queste coordinate, riusciremo anche a migliorare, malgrado le nefandezze, la qualità della nostra vita e magari allargare a macchia d’olio questa prospettiva di speranza.

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