Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Ai giovani: riconoscersi debitori

Inserito il 26 Gennaio 2014 alle ore 08:02 da Don Gianni Antoniazzi

Cosa insegnare ai più giovani? Quale valore è più urgente per il tempo presente? Forse il senso di gratitudine per quello che dal passato hanno ricevuto.

L’Italia, pure in crisi, offre ai nostri figli una realtà democratica, libera da miseria, fame e guerra. Per giungere fin qui, in passato molti hanno faticato, compiuto rinunce, dato la vita.

I giovani d’oggi curano l’immagine, cercano il piacere. Ma è corretto allargare l’orizzonte e scoprirsi debitori verso altri che hanno reso possibile il presente. Chi comprende questo fatto non si appiattisce nel godimento, bensì impedisce il declino della società, spera di lasciarla migliore e vi lavora con nuovi sentimenti di responsabilità ed entusiasmo. Chi vive da debitore distingue fra le proprie voglie e ciò che è buono per tutti. Nasce così una mentalità di convivenza tra fratelli, di impegno per la vita e la pace.

Intere generazioni hanno faticato perché noi avessimo un presente dignitoso. Come possiamo dunque accettare una mentalità da “6 meno meno”?. Sì, perché bisogna riconoscere che troppi giovani stanno “in fondo”  nel tempio della vita e sono spettatori, quasi ai margini del reale.

Allo stesso modo dovremo riflettere sulla fede. Quanti martiri hanno versato sangue perché l’annuncio di salvezza giungesse a noi inalterato, libero dai poteri della storia? Tutti ci scopriamo debitori di una fede, pagata a caro prezzo: non restiamo nella comunità da burattini indifferenti, ma con dedizione, a vantaggio di tutti.

don Gianni

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