Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

La gioia di un cammino stabile

Inserito il 23 Febbraio 2014 alle ore 08:00 da Don Gianni Antoniazzi

Qualcuno poggia la vita sul giudizio altrui. È un cammino instabile: tanto preoccupati di piacere agli altri da rinunciare alle nostre peculiarità. I doni di Dio vanno offerti. Non giova nasconderli.

La paura del giudizio altrui ci costringe a un delicato equilibrio, indecisi sulle scelte e instabili nei sentimenti. Siamo quasi preoccupati di mimetizzarci nella massa piuttosto che far risplendere le doti delle nostre capacità. Se la gente va a destra, anche noi con loro. Se spinge a sinistra, si cambia casacca. Questa instabilità non è un gesto di furbizia. Al contrario: l’equilibrio che cerchiamo di mantenere ci intristisce, perché alla fine ci riscopriamo incompiuti.

Quanto è gioioso invece il cammino stabile di chi scopre se stesso e mette a frutto i propri carismi per il bene di tutti! Le sue qualità non sono un colore chiassoso e volgare, la sua non è una nota stonata. Al contrario valorizza quanto c’è di bello intorno. L’apostolo Giacomo nella sua lettera scrive: chi esita somiglia all’onda del mare, mossa e agitata dal vento. Un uomo così non pensi di ricevere qualcosa dal Signore: è un indeciso, instabile in tutte le sue azioni (Gc 1,6-8). L’instabilità non è solo il segno della nostra debolezza, è un ostacolo. La persona oscillante non cresce, chi è indeciso non cammina mai, ma continua a girare in tondo, a vuoto. La “lotta spirituale” è forse la caratteristica più importante per una personalità umana, salda e matura. Non rinunciamo a questo impegno.

don Gianni

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