Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

L’animazione…

Inserito il 9 Febbraio 2014 alle ore 12:50 da Plinio Borghi

L’animazione, come ho avuto sempre modo di sostenere anche per lunga esperienza diretta, è quel “quid” che non dovrebbe mai mancare nelle gite, nelle riunioni conviviali, nei meeting, nei pellegrinaggi, nelle assemblee eucaristiche e quant’altro. Naturalmente non dappertutto con le medesime caratteristiche: ci mancherebbe altro che durante una Messa ci si mettesse a raccontare barzellette o che ad un convegno scientifico si desse la stura a canti goliardici! E’ anche ovvio che il tutto debba essere sapientemente dosato per non correre il rischio di sottrarre attenzione e protagonismo all’argomento clou. Purtroppo mi è capitato, e non di rado, di assistere a cerimonie o di partecipare a viaggi di gruppo senza il supporto di un minimo di animazione: una noia mortale, accompagnata dal rischio di perdere attenzione e tensione e di svilire il senso dell’iniziativa. Queste considerazioni capitano a fagiolo in questa fase del percorso liturgico, nella quale Matteo (cap. 5) inquadra il nostro ruolo di cristiani nella società: essere sale della terra, essere luce che rischiara il mondo (vangelo di oggi). Senza sale, il cibo, per quanto succulento, ti cade dalla bocca; se la luce si mette sotto il letto non illumina un bel niente. Ma guai a esagerare col sale (leggi: malattia di protagonismo), pena il dover buttare il piatto. Idem per la luce: deve risplendere, non abbagliare, altrimenti nessuno vede più alcunché. Bisogna allora essere di esempio e di insegnamento, affinché anche gli altri ne rimangano attratti e si comportino di conseguenza. Sì, ma come? Il vangelo di domenica scorsa (che ha lasciato il passo alla “Candelora”) ce l’avrebbe indicato mediante il cosiddetto discorso della montagna: beati i poveri in spirito, beati gli afflitti, beati i miti, beati gli assetati di giustizia, beati i misericordiosi, i puri di cuore, gli operatori di pace, i perseguitati.. Tutti atteggiamenti contro tendenza per questo mondo, direi provocatòri. Gesù lo sa, perché aggiunge: “Beati voi quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi a causa mia”. Ma solo così saremo sale e luce, perché solo essendo segno di contraddizione sproneremo chi si adagia a seguire pedissequamente la corrente.

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