Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

L’osservanza della legge…

Inserito il 16 Febbraio 2014 alle ore 12:42 da Plinio Borghi

L’osservanza della legge dovrebbe assolvere due scopi: costituire elemento fondamentale del vivere civile ed essere garanzia della libertà del singolo. Ho usato il condizionale, perché purtroppo spesso così non è. E’ sotto i nostri occhi, infatti, l’eccesso di garantismo a favore dei rei e non altrettanto per le vittime e gli onesti. La lunghezza dei processi penalizza l’innocente; la facilità con la quale si rimette in libertà chi si è macchiato di gravi comportamenti non agevola né redenzione né prevenzione, anzi incentiva l’emulazione e, specie se accompagnata dalla totale incertezza della pena, danneggia chi ha subito, il quale viene posto nella condizione di essere vessato ancora (è all’attenzione in questi giorni l’emblematico comportamento sull’assurdo caso di stalking alla nota presentatrice Leofreddi). Fare giustizia dovrebbe essere, al pari di tante altre professioni, una missione, e invece l’interpretazione soggettiva delle leggi finisce per minare alla radice il loro fine primario. Mi ricordo che un tempo il mio lavoro comportava l’applicazione di leggi che, se mal interpretate, potevano arrecare forte danno a qualcuno o produrre benefici a chi non ne aveva diritto. Ebbene, mi è capitato perfino di voler acquisire vecchi atti parlamentari pur di capire quali fossero le reali intenzioni del legislatore. Fanno così anche i nostri giudici oggi o si trincerano dietro la giurisprudenza, in una sorta di autoreferenzialità? Né più né meno di quello che facevano scribi e farisei ai tempi di Gesù. Giusto oggi il Maestro avverte che non è venuto a cambiare le leggi, ma a dar loro la vera interpretazione, proprio per sottrarle a quella soggettività che spesso favorisce la litigiosità da un lato e chi le applica dall’altro. Il vangelo non lascia maglie troppo larghe e ce l’abbiamo a portata di mano. Ma va inteso con sapienza, come ci indica San Paolo, quella sapienza che viene dallo Spirito Santo. Il Seràcide gli fa eco e conferma l’incipit di questa meditazione: “Se vuoi osservare i suoi comandamenti, questi ti custodiranno”. E soprattutto ricordiamoci che siamo chiamati a insegnare agli altri il giusto approccio, altrimenti, lo dice Gesù stesso, saremo destinati a essere piccoli nel Regno. Peggio, se daremo brutti esempi ne saremmo esclusi.

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