Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

È lui o non è lui?.. Certo che è lui!

Scritto il 27 Aprile 2014 12:26 da Plinio Borghi

È lui o non è lui?.. Certo che è lui! È il tormentone al quale ci ha abituati il televisivo Ezio Greggio e che potrebbe costituire la parafrasi sintetica della vicenda dell’apostolo Tommaso, proposta dal vangelo di oggi. Forse è uno degli episodi più conosciuto da tutti, anche da chi non mastica volentieri cose di Chiesa, dato che la figura di quel discepolo malfidente è molto vicina al nostro modo di essere, più di quanto noi stessi non ammettiamo. Il motto del “fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio” sta spesso alla base del nostro agire e della nostra impostazione educativa, al punto da tacciare di ingenuità chi tende a fidarsi troppo degli altri. Trasferire tale diffidenza nel nostro rapporto con Dio è un attimo e, ipso facto, diventiamo uomini di poca fede e miscredenti, tristi epigoni di un Tommaso, la cui successiva esplosione di fede (“Mio Signore e mio Dio!”) non trova poi riscontro nel nostro atteggiamento. Il più delle volte ci scopriamo a mercanteggiare anche con Dio, nel modo con cui lo preghiamo, nel centellinare la messa in pratica della sua Parola, ma soprattutto nella reazione quando pensiamo di non essere ascoltati, al punto di criticarlo e addirittura metter in dubbio la sua attenzione se le cose non vanno come noi riteniamo che debbano andare. Non è l’atteggiamento giusto nei confronti di Chi è buono e il suo amore è per sempre, come recita l’odierno salmo responsoriale. Non è lecita nei Suoi confronti la politica del “vedere cammello”, cioè dare solo in cambio di. È un’ingratitudine bella e buona, perché siamo stati graziati a caro prezzo e, nella nostra debolezza umana, siamo anche oggetto di comprensione e di perdono a priori, senza esitazione alcuna, come Papa Francesco non si stanca mai di ripetere. Non a caso alla festa di oggi si abbina anche quella della Divina Misericordia, affinché non abbiamo a scoraggiarci mai e mai debba venir meno il nostro punto di riferimento, il nostro pronto soccorso stradale in caso d’incidente. Tommaso ha goduto di un’altra chance, dato che era dura credere in una resurrezione, che peraltro stravolgeva ogni legame di conseguenza logica con quella richiamata dal Vecchio Testamento. Però s’è preso la sua rampogna da Gesù: “Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!”. E questa è per noi.

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