Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Se a guidare sono i ciechi

Scritto il 17 Settembre 2014 06:33 da Don Gianni Antoniazzi

Il  Vangelo invita a non seguire guide cieche. Comincia un nuovo anno in parrocchia: riflettiamo un attimo sulle guide del nostro tempo.

Un celebre versetto del Vangelo recita così: “Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?” (Lc 6,39).

Fra noi molti hanno il ruolo di guidare i fratelli: animatori, catechisti, capi scout, ma anche genitori, insegnanti e responsabili di ogni tipo.

Riflettiamo un istante, perché ogni tempo ha le sue guide cieche.

C’è il codazzo dei sondaggi con lo stuolo dei sondaggisti. Se il 70% è di un’opinione, allora quella diventa la verità da seguire e insegnare. Ma al tempo di Hitler avremmo fatto catechismo coi sondaggi del nazismo o col testo del Vangelo?

C’è il dominio dei mass media. Dettano mode, linguaggi e spese. Domandano di chiudere gli occhi sulla realtà, così che dovremmo stare in poltrona mentre altri penserebbero a guidarci: è gente che cura i suoi interessi e noi si va dritti in fosso.

C’è il democraticismo. Crescere è fatica. Difficile che qualcuno voti per sgobbare. Se conduciamo un gruppo per alzata di mano, più che un progresso avremmo un declino.

C’è poi l’efficientismo. Chi propone sempre la soluzione più produttiva è una guida illuminata? La vita dell’uomo, quella più autentica, non dipende dai suoi beni. Il Vangelo insegna che per star contenti, per viver bene, bisogna donare, non trattenere.

C’è bisogno di guide sagge, docili al Vangelo, libere dal mondo, con voglia di proporre (senza imporre) quello che Gesù ha saputo suggerire. Si aprirebbero strade di vita vere, per quanto impegnative.

don Gianni

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