Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Il Sinodo dei Vescovi guarda la famiglia

Inserito il 2 Ottobre 2014 alle ore 08:16 da Don Gianni Antoniazzi

In questa domenica, 5 ottobre, inizia l’atteso sinodo dei vescovi sul tema famiglia. Tanti hanno concorso alla preparazione, anche i gruppi sposi di questa parrocchia. Ora è il momento di pregare.

«La famiglia è comunione di tutta la vita fra un uomo e una donna, fondata sul vincolo pubblico del matrimonio, aperta all’accoglienza della vita, con dignità di sacramento». Così scrive il Consiglio della Cei in vista del sinodo dei vescovi sulla famiglia. Continua poi: «la famiglia non è solo un bene privato, ma di tutti, del Paese, della società nel suo insieme». Di seguito ci sono le parole di ringraziamento: «bisogna esprimere gratitudine a quanti, spesso in mezzo a sfide e difficoltà, testimoniano la dignità dell’amore vissuto in questo modo. Grazie a ogni uomo e donna che abbracciano con fiducia un progetto di vita coniugale. Grazie per l’investimento educativo con cui mamme e papà sfidano, con la fionda di Davide, una cultura che produce a buon mercato banalità e omologazione. Grazie per la dignità e la pazienza ostinata con cui affrontano la grave e perdurante crisi: quanti genitori resistono in prima fila, provati dalla mancanza di lavoro, dal problema della casa, dai costi legati alle proprie scelte educative». Tutto questo avrà uno sviluppo solo nel clima di preghiera che non possiamo far mancare perché è lo Spirito che guida i cuori e la storia.

(dalla lettera del Consiglio episcopale permanente della Cei)

COSA CI ASPETTIAMO?
Cosa si può sperare da questo sinodo dei vescovi? Qualcuno desidera una Chiesa più vicina ai problemi delle coppie: soprattutto a quelle in crisi che cercano conforto nella fede. Giusto. È importante manifestare il volto di Gesù, ricco di misericordia per chi è nella sofferenza, nell’abbandono, nella solitudine, nel fallimento.

Forse qualcuno si aspetta un’apertura per i sacramenti a chi è in difficoltà. Un po’ come avviene nell’ambiente Ortodosso orientale dove talora le coppie anche risposate possono accostarsi alla comunione e, in qualche caso, a seconde nozze. L’argomento sarebbe davvero lungo, ma una cosa è certa: da sempre la Chiesa annuncia che ogni persona è raggiunta dalla salvezza di Cristo.

Qualcuno però immagina che questo Sinodo possa “coprire” il problema di tante situazioni “anomale” e avallare qualunque tipo di relazione, di affetto che questa società sta sperimentando. Attenzione però. Se anche i vescovi un giorno dovessero per assurdo scrivere un documento nel quale si approvasse tutto, ebbene una scelta di vita sbagliata produrrebbe comunque sofferenza e dolore, soprattutto nei deboli (nei figli). Insomma: questo Sinodo non cambia la fatica di vivere. Non è dal Sinodo che possiamo aspettarci la soluzione ai problemi ma, dalla nostra voglia di essere più fedeli all’amore del Vangelo.

don Gianni

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