Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Un hobby da pensionato…

Inserito il 3 Maggio 2015 alle ore 12:40 da Plinio Borghi

Un hobby da pensionato è stato fin dall’inizio quello di imbottigliarmi il vino da pasto che avrei poi consumato nel corso dell’anno. Quando ero in servizio non ci ho mai provato, perché gli impegni di lavoro non mi consentivano di rispettare i tempi che questa operazione comporta. Non ho avuto problemi con l’approvvigionamento, perché comunque da sempre mi servivo da una cantina, della quale era già cliente mia madre. Orbene, i vecchi titolari avevano tutto l’occorrente per il ciclo di produzione completo, a partire dal mosto. Da loro seppi che ogni anno si recavano nelle varie località a scegliere le uve che avrebbero poi acquistato e concordavano sia la quantità che la qualità. A quest’ultima si provvedeva sfoltendo adeguatamente i filari affinché i grappoli che rimanevano crescessero più belli e sostanziosi. Leggendo il vangelo di oggi, mi sono ritornati alla mente tutti i particolari di quelle manovre e devo convenire, come al solito, che il nostro Maestro non poteva portare un esempio più calzante e percepibile. Con una differenza non secondaria: quella di essere Egli la “vera” vite. Il che significa che in lui insiste la capacità illimitata di far produrre frutto: non occorre sfoltire grappoli buoni per consentire agli altri di migliorare il prodotto. Il rovescio della medaglia è che i tralci siamo noi e che soltanto finché rimarremo attaccati a lui e saremo attivi avremo una prospettiva di salvezza, ma se poco poco prendiamo direzioni diverse, la nostra fine è segnata. Tuttavia, il vignaiuolo, che è il Padre stesso, ha comunque bisogno di provvedere alla nostra potatura, se vogliamo che il frutto sia garantito e cresca buono, come a dire che nessun risultato è ottenibile senza un minimo d’impegno e di sacrificio: nulla ti cade dall’alto per forza d’inerzia, tranne una bella batosta, specie se credi di fare il furbo. Nel nostro caso non c’è nemmeno bisogno di lavorare tanto di fantasia creativa per stare sul mercato, perché abbiamo una vite sicura e la Parola di riferimento: “Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto”. A questo punto ogni elusione diventa solo un pretesto di comodo e il Padreterno non è il vigile urbano che ti becca senza cintura, al quale puoi raccontare che è stato un puro caso, perché te la sei sempre allacciata.

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