Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

I Santi di ogni giorno

Scritto il 21 Ottobre 2015 06:13 da Don Gianni Antoniazzi

L’anno scorso, durante una Messa celebrata a S. Marta, Papa Francesco ha chiesto di imparare la fede dai santi del quotidiano: ammalati, anziani, mamme, padri, preti

Domenica prossima celebreremo la solennità dei Santi. Nel cuore dell’autunno, dopo le vendemmie, i raccolti e la mietitura, contempliamo le tante vite sacrificate per Dio nel nascondimento del tempo quotidiano: sono frutti maturi, segnati dalla fragilità umana, suscitati dall’amore e dalla grazia di Dio in mezzo a noi.

È una festa contro la solitudine: non siamo soli nel cercare il Vangelo. È una comunione vivente di amici e parenti, persone care, sconosciute agli occhi del mondo.

Qualcuno pensa che la Chiesa sia in crisi e ritiene tramontato l’entusiasmo dei primi secoli. Non è così. Mai tanti cristiani sono stati proclamati santi come negli ultimi decenni. Mai abbiamo avuto una numero tanto alto di martiri (qualcuno calcola 4 milioni i martiri cristiani, la metà solo nel ’900).

Facciamo fatica a riconosce il “santo” in mezzo a noi. Forse cerchiamo non l’amico di Dio, il discepolo del Signore, ma l’ecclesiastico di successo, l’opinion leader, il trascinatore di folle, la star mediatica capace di una parola, magari a basso prezzo, su qualsiasi argomento di moda.
La festa dei Santi ci viene incontro e ci dice chi è Santo: colui che ogni giorno, senza pretese di riconoscimento, ascolta e mette in pratica il Vangelo, pur in mezzo a mille incomprensioni, insuccessi e fragilità. Gli amici di Dio sono uomini e donne nascosti, capaci di vivere quotidianamente la lucida resistenza alle nuove idolatrie, nella paziente sottomissione alla volontà del Signore, nel sapiente amore per ogni essere umano, immagine del Dio invisibile.

don Gianni

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