Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Attesa serena del Natale

Inserito il 25 Novembre 2015 alle ore 19:41 da Don Gianni Antoniazzi

Il bambino è un segno efficace dell’Avvento, tempo di attesa per la venuta di Dio. La sua nascita è un desiderio lungo nove mesi; la sua presenza attesta la speranza per il futuro

Per noi adulti il tempo di attesa è vuoto o addirittura inquietante. Aspettare un bus o il turno in coda è per molti un peso. Numerose speranze si sono trasformate in delusioni; alcuni sogni di famiglia, cullati a lungo, sono naufragati in un amore infranto. La società che parlava di pace si è trasformata in una minaccia imprevedibile. La vita adulta scorre veloce verso l’anzianità e non attendiamo nulla di buono dal futuro. Secondo alcuni fra fine ‘800 e inizio ‘900 l’umanità ha cominciato ad avere una cattiva relazione col tempo, divenuto sempre più sfuggente man mano che aumentava la velocità dei trasporti. Oggi beatifichiamo il presente, perché il passato si allontana in fretta e nulla del futuro ci attrae. Diamo spazio a passioni anche “tristi”: un’eccitazione provvisoria, una dipendenza che ci fa schiavi, la frenesia del consumo, perché la gioia sarebbe frutto di fiducia. Il bambino invece resta un’immagine viva di speranza gioiosa: confida nei genitori, è ricco di sorprese, ha fiducia per l’avvenire. Per nove mesi la promessa della sua nascita ha reso il tempo degli adulti fecondo e colmo di gioia. La sua stessa vita parla di sviluppo. Un bambino ci insegna a vivere la sosta dell’Avvento. Noi gustiamo l’attesa di Dio con un cuore puro, con una vita feconda, con un’energia gioiosa, con una serenità profonda. In questo tempo di angoscia il Signore ci riempia di speranza e di vita.

don Gianni

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