Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Immacolata Concezione di Maria

Inserito il 2 Dicembre 2015 alle ore 16:16 da Don Gianni Antoniazzi

L’8 dicembre richiama oramai l’inizio della stagione sciistica. Anche fra noi, forse, qualcuno pensa anzitutto a questo appuntamento. La Chiesa ci propone invece di guardare a Maria

Forse qualcuno non leggerà queste righe perché pensa di trovarci un fervorino. Scrivo di getto quello che mi passa per il cuore guardando alla festa dell’Immacolata. Mentre ci avviciniamo al Natale, momento di salvezza, incontriamo Maria, povera di Israele, che cresce nel villaggio di Nazaret.

1. Il Signore l’ha amata, ad indicare misericordia e tenerezza per ogni persona. La mente corre all’odio di questi giorni. Rischiamo di cadere nello sconforto, nella tristezza e nella disperazione. Non è giusto: l’amore ricevuto da Maria garantisce che Dio ama sempre, anche il più piccolo.

2. Il Signore poi ha affidato a Maria un compito: essere Madre del Cristo. Non è nata dunque a caso, ma ha avuto un posto nella storia. Un posto non più comodo del nostro, visto che è stata in prima fila davanti alla Croce. In questo periodo, tanto confuso, ciascuno deve trovare il proprio ruolo, il posto nel quale ha un compito insostituibile.

3. La storia dell’umanità parla di una fragilità valida per tutti. Sbagliamo di continuo, così com’è avvenuto per le due figure mitiche e simboliche di Adamo ed Eva. L’Immacolata Concezione di Maria ci assicura che, nonostante i nostri sbagli, Dio è sempre capace di creare un progetto buono, migliore di ogni attesa, pur in mezzo al nostro sconforto e debolezza.

Così ha fatto con Maria e così sarà per noi.

don Gianni

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