Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Il risultato delle elezioni USA…

Inserito il 20 Novembre 2016 alle ore 10:36 da Plinio Borghi

Il risultato delle elezioni USA è stato sorprendente anche per coloro che dimostrano una certa simpatia per il neo eletto presidente. Checché se ne dica, non è proprio il top della presentabilità, sotto parecchi profili. Qualcuno mi ha chiesto cosa ne pensassi di questo epilogo. Ho risposto che non mi preoccupo tanto per il Trump: può darsi che in fondo in fondo, ma molto in fondo, ne possa pure derivare qualcosa di positivo, dato il ruolo delicato che è destinato a ricoprire e l’ha già dimostrato con la calmata che si è dato a kermesse conclusa. Mi preoccupano invece gli americani e le loro impennate cicliche da deriva. Non sono i soli cui capita, ma è un popolo che pesa molto  più di altri sullo scenario mondiale. Bah, speriamo che passi anche questa senza eccessivi danni. Per fortuna imperituro e di tutt’altra pasta è il Re che noi abbiamo “eletto” e che oggi festeggiamo. È un Re che ci ha scelti, ci ha salvati e al quale ci siamo impegnati di ricondurre tutti i troni di questo mondo, affinché Egli possa ritornare trionfante nella sua Gloria. Un Re strano, che ha scelto come trono una croce ed è talmente attaccato a quella scomoda sedia che vi si è fatto pure inchiodare, incurante delle provocazioni che gli vengono rivolte dai soldati, come ci riporta il vangelo di oggi. Non ci pensa proprio Gesù a “salvare sé stesso”, come lo incita anche uno dei ladroni che gli stanno a fianco nelle rispettive croci. Volendo avrebbe potuto svicolare quand’era da Ponzio Pilato, ma anche a lui aveva ribadito: “Il mio Regno non è di questo mondo” ed è un regno cui si accede solo attraverso la resurrezione, per Lui, e per noi idem. Il nostro Re non fa la storia, a quella ci pensiamo noi, ma la interseca e ne diventa riferimento per tutti, Non ci fa mai mancare il Pane della Vita e non ci infonde apprensione con prospettive incerte: la sua Parola è garanzia incomparabile. Di più, è un Re che guida solo chi lo “elegge” (sembra quasi un ossimoro) e chi vuol prendere altre strade è libero di farlo. Valla a trovare un’altra realtà dove solo quelli che lo votano seguono le sorti del capo!  Sarebbe impensabile. Sicuramente il cosiddetto “buon ladrone” l’aveva intuito, tanto da redarguire il compagno di sventura, facendogli notare che proprio il sangue di quel Giusto era la loro salvezza. Oggi è il momento, anche per noi, di far proprie le sue parole e di rivolgersi parimenti al nostro Re e Salvatore: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno!”.

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