Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Pace, pace, pace! È una parola!

Inserito il 1 Gennaio 2017 alle ore 12:03 da Plinio Borghi

Pace, pace, pace! È una parola! Dirla è facile, ma quanto a realizzarla ne corre. Tutto il contrario del “prestito prestito Compass” della nota réclame, che si fa più presto a ottenerlo che a dirlo. Fuor di metafora, è chiaro, e l’abbiamo considerato più volte, che la nostra vera natura è di essere aggressivi ed egocentrici e che soltanto una paziente, incisiva e profonda educazione potrebbe gettare le fondamenta per costruirvi una pace solida e duratura, cosa dalla quale siamo evidentemente piuttosto lontani. Non ditemi cinico, ma finora l’unico collante che ha tenuto unite etnie eterogenee è la ricchezza, il benessere. Dovrebbe essere il contrario e prodursi maggior solidarietà fra i poveri, ma fatto sta che non è così. Senza scomodare esempi fra l’Africa e l’America, fin troppo scontati a livello di macro regioni, basti vedere noi con l’ex Jugoslavia: qualcuno mi dimostri che non saremmo stati votati alla stessa fine se non avessimo avuto fin troppi interessi da difendere o, viceversa, che quel Paese avrebbe fatto la fine che ha fatto (a parte le strumentali questioni religiose) se avesse goduto di un benessere diffuso simile al nostro. Se la pace non avesse in nuce queste grosse difficoltà di affermazione, nemmeno Gesù si sarebbe tanto dato da fare per sollecitarla e dispensarla ad ogni piè sospinto. La Chiesa continua a fare la sua parte in questa direzione e la giornata di oggi ne è un esempio, ma nemmeno lei riesce, nel nome dello stesso Cristo, a dare prova di coerenza e coesione. Infatti, fra meno di venti giorni faremo luogo alla consueta settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, con la speranza che prima o poi si riesca a far prevalere ciò che ci unisce, piuttosto di quello che ci divide. E a proposito delle tendenze di cui dicevo all’inizio, è sintomatico come storicamente ci siano voluti tempi brevissimi per produrre uno scisma e, di contro, tempi biblici per togliere gli ostacoli che l’hanno causato. La stessa cosa succede nei rapporti: tempi lunghi per costruirli, un attimo per distruggerli. Non ci resta allora che sollecitare l’intercessione di Maria Santissima, Madre di Dio, che oggi festeggiamo come tale, affinché metta Lei, che è proclamata anche Regina della Pace, una pezza sulle nostre grettezze umane, aiutandoci a cucire intanto a livello familiare e sociale un po’ di quella vera pace che, in proiezione, tutti auspichiamo divenga duratura nel mondo. E speriamo che un domani Dio non ci giudichi solo in base alla pace che avremmo saputo produrre, altrimenti staremmo freschi!

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