Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

La forza della mitezza

Scritto il 12 Aprile 2017 07:56 da Don Gianni Antoniazzi

Nelle icone antiche il Risorto era un uomo mite in una mandorla di luce. Nell’arte recente è diventato un vincitore forte e muscoloso che abbatte le guardie. Meglio un tempo: Dio non spaventa, persuade con l’amore

Gli atti di terrore, anche in Europa, non si contano più. Chi li compie è certo di usarli per cambiare la storia. E, per contro, c’è qualcuno che immagina di adoperare i missili per riportare giustizia.

Nessuno però si converte perché viene aggredito. Cristo è stato mansueto e con questo stile ha cambiato i secoli. La sua mitezza non è stata debolezza, paura o rassegnazione, ma un seme fecondo che ha aperto i cuori alla pace. Con la sua Pasqua non ha espresso violenza sugli avversari: li ha amati fino alla morte. Per dare loro vita è risorto dalla tomba. Ancor oggi la sua proposta ravviva il cuore.

Sorrido quando gli storici ritengono che la “rivoluzione” francese abbia evoluto l’Europa. Non lo si può dimostrare, ma è stato più prezioso il cambiamento generato da milioni di famiglie che hanno cresciuto i figli con amore, senza fare notizia, con-formando l’animo dei giovani al Vangelo.

don Gianni

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