Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Maria: donna coraggio

Scritto il 27 Aprile 2017 06:55 da Don Gianni Antoniazzi

Il nostro tempo è frequentato da pavidi che di fronte al pericolo non rischiano la propria immagine, ma abbandonano i deboli. Maria insegna a tutti, pure a genitori e uomini di Chiesa

L’Angelo le ha detto: “Non temere!” e Maria, la ragazza ancora acerba, non ha più avuto timori. Ha messo a rischio il rapporto con Giuseppe, ha partorito in condizioni precarie, ha subito l’espatrio in Egitto e, al rientro in patria, ha creato col marito una nuova attività per la famiglia. Ha ascoltato senza patemi le parole di Simeone, che per lei profetizzava la spada, e non si è persa di coraggio quando il Figlio, iniziata la vita pubblica, ha incontrato incomprensioni, clamori e pregiudizi. Ha affrontato il processo, la condanna e la morte del Figlio innocente. Ha sfidato la violenza delle guardie, l’arroganza dei capi e le urla della folla per stare in piedi, umile e fiera, sotto la croce. Ha sorretto gli apostoli, non ancora colonne della Chiesa, ma gattini impauriti, chiusi e tremanti in un cenacolo sprangato. Ha cambiato l’immagine di donna, ha sfidato le tradizioni dei potenti, ha tenuto lo sguardo su Dio. Ha avuto il coraggio dell’umiltà, ha sperato contro ogni speranza. Ha mostrato che la storia cambia non con le armi e la rivoluzione, ma con la mitezza di un amore costante. Non ha ruggito le sue rabbie, ma ha capito che il nuovo giorno le avrebbe fatto giustizia. Donna che stordisce chi, per non avere rischi, esiste senza vivere. Donna di “coraggio” che smaschera le autorità incapaci di condurre il proprio gregge perché inadatte ad assumersi il carico del buon pastore. Questa è la Donna di Maggio. Con lei ci raccogliamo in preghiera.

don Gianni

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