Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Fine della scuola guida…

Inserito il 28 Maggio 2017 alle ore 09:22 da Plinio Borghi

Fine della scuola guida. L’istruttore ti ha lasciato il volante in mano; sei solo nell’abitacolo: panico! Ore di lezione svanite di colpo dalla tua mente: fuori è un freddo cane e tu stai sudando. Le strade sono diventate improvvisamente troppo strette anche per la tua utilitaria. Trascorri una manciata di secondi, che sembrano un’eternità, durante i quali speri che un amico, vetero patentato, ti chieda un passaggio. Niente. Infili la chiavetta, metti in moto, ti guardi intorno, accendi la freccia e parti. A poco a poco tutte le conoscenze accumulate ti ritornano in testa e, nel giro di pochi metri, tutto sembra svolgersi nella normalità. Sei un po’ teso, ma è una tensione giusta, che serve a mantenerti attento e che è bene tu mantenga anche in futuro. Presumo che, fuor di metafora, sia successo così anche agli apostoli e ai discepoli di Gesù, quando l’hanno visto svanire definitivamente ai loro occhi e si sono ritrovati con le redini in mano a dover governare la situazione; non solo, ma con un preciso mandato: “Ammaestrate tutte le nazioni … insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato”. Quisquilie. È pur vero che il loro Maestro li aveva appena rassicurati che sarebbe sempre stato con loro fino alla fine del mondo, ma un conto è averlo fisicamente a fianco, un altro conto è di… credergli sulla parola. Quando gli angeli li hanno colti con lo sguardo perso nel vuoto, pensate che avessero bene in mente come partire? Macché, hanno dovuto scaturirli e allora un po’ alla volta le idee hanno cominciato a prendere forma, quanto meno quella di sperare che il Compagno di strada tanto promesso arrivasse in tempo è stata fissa, al punto che li ritroveremo tutti riuniti, trepidi e oranti nel cenacolo quando lo Spirito Santo scenderà su di loro. Il seguito è cosa nota, com’è noto quanta abbondanza di doni e quale forza infonderà, ma soprattutto come acquisiranno la certezza che il loro “istruttore” sarà realmente al loro fianco. San Paolo, nella sua lettera agli efesini che ci viene posta all’attenzione oggi, riassume molto bene e con una sintesi magistrale il progetto di salvezza che prende il via con i fatti considerati nella giornata odierna. Vale la pena di portarsi a casa il foglietto e di rileggerla con calma: sarà un momento d’introspezione e di stimolo a percorrere in sicurezza le strade dell’evangelizzazione, superando le inevitabili difficoltà, ma con una speranza che per noi è sinonimo di certezza.

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