Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Il dominio dell’Amore…

Inserito il 4 Giugno 2017 alle ore 11:31 da Plinio Borghi

Il dominio dell’Amore include l’universo. Cioè da quando Dio lo creò, tutto è regolato esclusivamente dall’amore, sulla spinta del quale ogni cosa gira e si evolve. Ne consegue, di converso, che laddove c’è qualcosa che non ingrana o non c’è vita o, peggio, c’è distruzione e morte è venuta meno ogni forma d’amore. Qualcuno cerca di trovare giustificazione in qualcosa di alternativo, come la rivalsa, la vendetta, l’odio, quasi a voler far coesistere forme diverse e contrapposte all’amore, a voler affermare il solito dualismo del bene e del male, mettendo quest’ultimo sullo stesso piano del primo: nulla di più specioso e mistificante! Io sono del partito che il male non esiste e che non è altro che assenza di quel bene che fa andare le cose per il verso giusto. Assenza che solo la nostra debole, fragile e limitata natura umana può determinare, ma che non risiede mai in Dio. Stavo proprio rimuginando questi pensieri nei giorni della settimana scorsa, mentre si succedevano nefandezze come quelle di Manchester, nel Regno Unito, e di Minya, in Egitto, dove ancora si sono presi di mira i copti, e che si sono scatenate entrambe perfino su numerosi bambini. Non m’interessano le rivendicazioni (spesso fasulle e di comodo), né che taluno contrabbandi simili gesti come volontà di Dio (o Allah che chiamarlo si voglia), quasi a elevarli a frutto di chissà quale amore per chissà quale causa. Non esistono né amore né causa, ma solo negazione dell’uno e dell’altra. Dice: dopo tutto anche noi, in tante vicende, non abbiamo espresso minor ferocia e proprio nel nome di Dio si sono perpetrati i peggiori misfatti. È vero, guai negarlo, ma ciò non toglie che sia comunque opera nostra e conseguenza del soffocamento di quell’amore che invece, se praticato e perseguito, non lascia spazio a simili azioni e può solo produrre bene. Oggi stiamo celebrando la Pentecoste, la festa di quella fonte di Amore che è lo Spirito Santo, lo stesso che ha preso dimora dentro di noi, il cui fuoco abbiamo alimentato attraverso i Sacramenti e che non ci resta altro che ascoltare per farci guidare in ciascuna delle nostre azioni. Se non vogliamo essere uomini turpi e negletti, come i vili autori degli attentati citati (non amo usare il termine “belve” per non offendere il mondo animale, che non lo merita), lo Spirito dev’essere una riserva da alimentare, pena il privarci di quella risorsa di amore, la sola che rende migliori.

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