Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

L’Assunzione della Beata Vergine Maria

Inserito il 9 Agosto 2017 alle ore 18:19 da Don Gianni Antoniazzi

La festa del 15 agosto ha un valore profondo: la fede di Maria tiene il nostro sguardo orientato al Cielo, la sua assunzione al Padre assicura che il progetto di Dio giunge sempre a compimento

Nell’Antico Testamento il re Ezechia, gravemente malato, precipitò nello sconforto quando ricevette dal profeta l’annuncio della sua morte imminente. Per sfogare poi la propria desolazione ed esprimere la sfiducia verso Dio e il futuro incerto cominciò a dire: “i miei occhi sono stanchi di guardare in alto”. Anche i libri del Qoélet e di Giobbe attestano che talora la fede può diventare ambigua e illusoria. Succede quando l’uomo non adora il Signore ma, di fatto, un proprio idolo costruito ad immagine dei propri pensieri.

Bisogna riconoscere che, se a guardare male il cielo si può stare delusi, anche fissando la terra non si trova molta consolazione. In questo periodo il nostro paese è deturpato, inondato e incendiato; l’economia sembra in ripresa ma non dà lavoro. La politica si mostra gretta, protesa ai voti, senza ideali; l’informazione appare povera se non imbavagliata, lontana dai vertici del passato. La nostra Chiesa è ancora indolenzita dalle sue stesse ferite e non riesce a riprendersi.

Maria Assunta è immagine della persona che, nonostante l’esperienza aspra della croce vissuta in prima persona e fino in fondo, continua a tenere elevato lo sguardo a Dio in modo concreto e luminoso al contempo. Non ha permesso che la sua fede divenisse illusoria o ideale. Capiva che Dio benedice tutto, fino in fondo e non è mai venuta meno. In lei vediamo la storia umana redenta e portata a compimento. Contemplando lei ritorna la speranza di un futuro pieno, per tutti.

don Gianni

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