Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Un assaggio di Paradiso…

Inserito il 25 Febbraio 2018 alle ore 10:01 da Plinio Borghi

Un assaggio di Paradiso: questa per me è sempre stata l’idea della Trasfigurazione, che Marco ci propone in questa seconda domenica di Quaresima e che poi si festeggia ogni anno il sei agosto. Non è secondario che anche a tale aspetto della Rivelazione sia riservata una giornata particolare, com’è per l’Epifania e il Battesimo di Gesù, non tanto perché ancora una volta si faccia udire la voce del Padre (“Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!”), quanto per le sensazioni che “il fenomeno” ci trasmette. Il fatto di collocare il richiamo proprio in Quaresima, poi, subito dopo che ci è stato indicato come viverla e in che modo ottenere la nostra ricompensa (vedi il vangelo del mercoledì delle Ceneri), sembra quasi volerci mostrare qual è la ricompensa che ci è stata riservata. Se non fosse questo il motivo, per parlare con Mosè ed Elia avrebbe avuto bisogno il Messia di compiere la faticaccia di salire il Tabor con soli tre apostoli, ai quali poi imporre il silenzio momentaneo su quanto avevano vissuto? C’è tutta una simbologia nella ritualità adottata, che sarebbe interessante sviscerare, ma al momento conta per noi la sintesi che ne traggono i tre spettatori, pur spaventati da quanto stava accadendo davanti a loro, e che si traduce nelle parole di Pietro: “Maestro, è bello per noi stare qui”. Ecco come saremo quando entreremo nel Regno dei Cieli (le sue vesti divennero splendenti) e quale sarà l’epilogo se avremo percorso il sentiero giusto, elevandoci dal mondo, al quale in effetti apparteniamo, ma che è pronto a fagocitarci in ogni momento. Sapendo quel che ci aspetta, la nostra forza consiste nel continuare caparbiamente la ricerca della voce che ci indica la strada, nel rendere partecipi gli altri dei risultati ottenuti e in che cosa consiste la Verità che la lieta novella contiene, senza timore di essere sopraffatti. è San Paolo stesso oggi a rassicurarci: “Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?”. D’altronde, basta leggere l’episodio di Abramo e Isacco riportato nella prima lettura per constatare con quale abbandono Abramo mette in atto gli ordini di Dio: segno che la forza della verità non teme confronti. Guai però adagiarsi! Chi ha imparato a sciare o a suonare uno strumento, non smette di allenarsi o di studiare perché tanto ormai sa quello che deve fare. La Quaresima è la nostra palestra, alla quale è bene ricorrere periodicamente; è il nostro auditorio, dove non deve mancare la presenza giornaliera e assidua.

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