Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Il delirio della chiusura

Inserito il 13 Giugno 2018 alle ore 15:50 da Don Gianni Antoniazzi

C’è una serie tv che va per la maggiore negli Usa e che in Italia è trasmessa con traduzione simultanea. È un romanzo ambientato in una società spaventosa, che passa un messaggio del tutto fuorviante.

Si chiama “Le ancelle” (originale: The Handmaid’s Tale) ed è l’ultima serie televisiva seguita da giovani e giovanissimi. Nasce dalla scrittrice canadese M. Atwood.

In un futuro non lontano la natalità precipita a causa di malattie, inquinamento e lassismo. Dopo una guerra civile, un regime totalitario “cristiano” prende il comando nel territorio dove c’erano gli Stati Uniti. La vera ricchezza sono i figli e le poche donne fertili, le “Ancelle”, per legge devono assicurare la discendenza alle famiglie d’élite. Esse vengono istruite dalle “Zie”, che trasmettono il pensiero della vita. In questa società iper-tradizionalista è condannato ogni tipo di diversità sessuale, mentre la polizia segreta (gli “Occhi”) scovano eventuali ribelli. Fra i perseguitati ci sono anche i cattolici, troppo progressisti rispetto ai puritani del potere.

Si tratta di un romanzo “distopico”, contrario cioè di “utopico”, che immagina la società più spaventosa e sgradevole. Si tratta di un delirio completamente sbagliato perché ogni chiusura porta alla morte, non assicura di certo la vita. Al rovescio: è l’apertura all’altro, stabile e fedele, la condizione feconda per generare.

Interessante però che qui in Italia questa serie televisiva goda di tanta popolarità Forse c’è il desiderio di una società conservatrice o la paura perché siamo lo stato più vecchio del mondo. Comunque sia, più che al romanzo, bisogna prestare attenzione alla mentalità integralista che lo circonda e al consenso che gli viene tributato nel nostro Paese.

don Gianni

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