Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Guardare alla Santa Famiglia

Scritto il 30 Dicembre 2018 08:06 da Plinio Borghi

Guardare alla Santa Famiglia oggi come oggi sembra quasi un paradosso. Da un lato sono tali e tanti i fattori che hanno concorso a modificare il concetto di famiglia che riesce difficile fare paragoni con passati così remoti; d’altro canto “santa” è percepito in modo così distorto da ritenere più vicini Marte e Terra che una famiglia delle nostre a simile definizione. Fosse una questione di lana caprina, si potrebbe sorvolare, ma il guaio è che sganciarsi da un riferimento che non è affatto irraggiungibile porta a essere ondivaghi o addirittura ad assumere modelli negativi, nella convinzione che siano rimasti gli unici accessibili. Il livello di guardia, allora, si abbassa alquanto e i continui fenomeni diseducanti ai quali assistiamo sono il risultato di questo processo. Per rimuovere alibi di comodo diciamo intanto che la santità è alla portata di chiunque: basta vivere il proprio tempo in maniera positiva, concreta, corretta, coraggiosa se non eroica e l’obiettivo è raggiunto. In buona sostanza non vale essere passivi e rinunciatari: il ruolo di genitore va esercitato in modo deciso e autorevole; il figlio s’impegni a crescere per diventare autonomo, non contro qualcuno, ma per costruire un avvenire sempre nuovo e diverso; altrimenti avremo genitori debosciati e figli destinati a diventarlo. Crediamo forse che Gesù, Giuseppe e Maria vivessero in un mondo di fate e ippogrifi? Hanno avuto pur essi delle belle gatte da pelare, prima per accettare una situazione fuori dalle righe e poi per gestirla. Non risulta che Gesù da piccolo non sia stato anche un po’ discolo (basti vedere dal vangelo di oggi lo scherzetto che ha giocato ai genitori) e che Giuseppe e Maria non abbiano esercitato la loro autorità su di lui, pur sapendo chi era: sennò perché sarebbero stati chiamati in causa? Nella sua infinita sapienza, Dio non poteva trovare altre vie per la salvezza? Furono genitori protettivi e attenti fino in fondo, dalla fuga in Egitto per scampare all’eccidio di Erode alla vita in famiglia per insegnare al figlio il mestiere. E anche dopo, iniziata la predicazione, Maria è stata un riferimento per il Maestro e ha seguito il figlio nelle sue performance, tanto che durante un discorso, lo interruppero dicendo che madre e fratelli lo stavano cercando. Certo, anche Maria non poteva aver capito tutta la portata del progetto divino, ma, come riporta Luca nei due brani di oggi e di capodanno, ha saputo essere mamma perfettamente imitabile “serbando tutte queste cose nel suo cuore”, ma senza rinunciare alla sua autorevolezza. Imitate gente, imitate. (Auguri di un buon 2019)

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