Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Vivere l’amicizia

Scritto il 27 Marzo 2019 07:35 da Don Gianni Antoniazzi

Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose, ha proposto in merito una bella pagina. I social limitano alquanto i rapporti personali ed è importante riflettere sul valore del contatto reale.

“L’amicizia è una grande avventura, un esercizio di accordo, di armonia, una scuola alla quale si impara a smussare i propri difetti”. Con parole simili Enzo Bianchi, monaco di Bose, presenta la ricchezza del rapporto fra amici. C’è un video su YouTube che val la pena guardare (Enzo Bianchi, l’amicizia).

L’amico esulta per il nostro successo e ci resta accanto nella difficoltà. È il prossimo che ci fa da specchio e da spalla. La tecnologia rischia di rovinare questo legame. Enzo Bianchi parla di una società che non perde tempo per l’altro: “Ci si incontra non più nella gratuità, ma per cene di lavoro. Non si perde tempo, ma si vuole ottimizzare ogni istante. Non ci si sorprende più, ma si programma ogni cosa”.

Più ancora: oramai conosciamo l’altro in modo mediato, o meglio, mediatico, cioè attraverso messaggi, immagini, video, strumenti del social da condividere insieme. L’amico però non è più vicino con le sue fragilità e la sua spontaneità. Si rischia così la morte del prossimo per vivere in un individualismo che ci rovina. Diventiamo isole, singoli in balia di un sistema che ci sovrasta, fragili e deboli di fronte alla vita.

don Gianni

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