Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Multare le bestemmie

Scritto il 1 Agosto 2019 03:54 da Don Gianni Antoniazzi

Alcuni sindaci hanno previsto sanzioni per parole blasfeme contro ogni fede. Il problema, però, riguarda non il linguaggio, ma i sentimenti. Per edificare l’uomo nel bene non basta una multa

Negli anni Ottanta, ad Eraclea era usuale imprecare il Signore. In alcune sere d’estate, i seminaristi dicevano rosario con le suore nel giardino dell’asilo. Dall’altra parte della strada, all’esterno del ‘Bar Duomo’, gli uomini giocavano a carte e le bestemmie fioccavano come litanie. Ci si ignorava, si fingeva di non capire e la vita del paese andava avanti.

Sicuramente le imprecazioni contro la fede hanno poco senso. Se si crede al Vangelo, perché prendersela col Padre di misericordia? Se, invece, non si crede, che senso ha offendere chi non esiste? Si rischia soltanto di urtare la sensibilità dei credenti. Oggi, pare che ormai la bestemmia sia molto ridotta. Non significa, però, che ci sia stata una crescita umana e di fede. Anzi: in qualche caso è aumentata la rabbia, è salito il desiderio di prevaricare sugli altri e verso Gesù si è diffusa un’indifferenza peggiore degli oltraggi.

Che la bestemmia vada multata lo prevede anche la legge italiana, ma ha senso farlo? Non sarebbe più urgente appianare i rancori, aiutarci a vivere da fratelli senza alimentare la voglia di prevaricare sugli altri? Ci sono, per esempio, due ambiti nella vita sociale, pieni di collera e volgarità: il tifo calcistico e la politica. Nelle partite, anche delle serie minori, anzi forse più ancora, adulti e genitori diventano incivili con ogni crudezza. Così la politica: manifesta modi barbari ed è diventata quasi pre-umana. Al posto di multare le bestemmie sarebbe urgente sollevare questi due ambienti e provare a farli rientrare nel mondo civile.

don Gianni

Una replica to “Multare le bestemmie”

  1. Commento numero 1 di Ma’

    Si, concordo con Lei, oggi il “problema “ non è la bestemmia, che detesto, che trovo inutile, ma le parole di “odio “ espresse in particolare da parte di chi gestisce il potere. Stiamo perdendo : umanità- valori- fratellanza. Mi domando come possa essere successo tutto questo nel ns Paese, dove tra l’altro c’è la Sede della religione Cattolica. Forse Chiesa e Cattolici sono cambiati?

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