Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Il programma ha funzionato!

Inserito il 22 Dicembre 2019 alle ore 10:00 da Plinio Borghi

Il programma ha funzionato! La fase di avvio è conclusa. Abbiamo pregato che le nubi stillassero dall’alto la loro rugiada e la terra si aprisse per germogliare il Salvatore. Così sta avvenendo. Il cielo si è squarciato e la terra fecondata si è aperta al grande fenomeno: ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio, tutto secondo le scritture. L’angelo che appare a Giuseppe, racconta l’evangelista, le riprende per tranquillizzarlo, ma a noi non serve fare tanto i sofisti: il pacchetto che abbiamo acquistato (la fede) includeva tutto e lo Spirito Santo ci è già stato garante della sua comprensione. Ora, novelli Giuseppe, ci spetta il compito di “tutelare” i fatti e di consegnare al mondo questo evento che si rinnova e al quale, come credenti e cristiani, assistiamo in prima persona. Gesù, assumendo a tutti gli effetti la nostra natura umana, ne ha accettato anche le regole e le conseguenze, non potendosi pertanto sottrarre ai problemi contingenti che ciò ha comportato e comporta. Allora ci furono le peripezie, a cominciare dal posto in cui poter nascere e fino alla fuga in Egitto per Erode che lo voleva a tutti i costi eliminare, presumendo una concorrenza che non c’era. Oggi è ancora alle prese con l’incredulità, la diffidenza, la derisione, la persecuzione dei suoi seguaci e con i detrattori che lo vorrebbero “detronizzato”, perché dà fastidio la sua regalità e il trono su cui si è assiso: la croce. In trent’anni di vita nel nascondimento ha percorso tutta la strada della sua formazione in famiglia e fuori, come ciascuno di noi. Ha avuto anche le sue tentazioni e i suoi momenti di debolezza, come nell’orto del Getsemani, quando chiese al Padre di allontanare il calice amaro che aveva progettato per lui. Poi, tuttavia, ossequente al mandato, l’ha bevuto fino in fondo. Oggi la sua nascita dà la stura a tutto questo e “l’App natalizia” che abbiamo scaricato durante dell’Avvento ci aiuterà a seguirlo in questo percorso e a proiettare noi e gli altri nella sua evoluzione. Se l’applicazione è stata preparata e impostata correttamente, da questo momento entrerà a regime e produrrà frutto. Sennò il Natale ci passerà sopra la testa e ci ritroveremo frastornati dal carnevale e con la Quaresima alle porte senza uno strumento efficace e una base per affrontare il grande mistero della redenzione, che passa attraverso la morte e resurrezione del Salvatore. Ne abbiamo ben donde per augurarci con serietà e convinzione un BUON NATALE.

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