Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Non c’è posto per loro

Scritto il 4 Dicembre 2019 04:46 da Don Gianni Antoniazzi

Il Natale ci ricorda la difficoltà anche di Maria e di Giuseppe nel trovare un posto adatto per il parto. Il Vangelo si esprime con delicatezza: non lo indica in una locanda, ma in un luogo più riservato, definito poi come grotta.

Negli ultimi anni le coppie con figli non trovano appartamenti in affitto. Succede così: una legge del lontano 1978 prevedeva che, per dare sfratto ad una famiglia con minori, fosse necessario attendere un alloggio sostitutivo. In caso di necessità, i servizi sociali del Comune di residenza avrebbero dovuto mettere a disposizione un locale di edilizia popolare. Negli ultimi tre anni, però, manca la disponibilità degli alloggi pubblici. A questo si aggiunge la lentezza della burocrazia e della legge.

È diventato quasi impossibile allontanare dalla propria casa una famiglia con figli piccoli. Bene, dirà qualcuno, una garanzia per i minori. No: il rovescio. Chi occupa l’alloggio se lo tiene stretto e può non pagare l’affitto ché tanto nessuno lo allontana. Rovina però il rapporto coi proprietari e inquina le scelte dell’intera città, perché chi ha un appartamento disponibile si guarda bene dal darlo a una famiglia con figli. Abbiamo decine di richieste da parte di genitori che non trovano un alloggio! O meglio, in affitto si potrebbe trovare, ma servono garanzie straordinarie, gente con referenze solide, due stipendi fissi, un elevato grado di istruzione e via dicendo: persone che potrebbero permettersi un mutuo.

Nel caso di famiglie normali, anche buone, la situazione è disastrosa e lo abbiamo verificato. Come trovare la soluzione? Chi vive in affitto deve imparare il rispetto delle regole altrimenti altri pagano per la sua pigrizia. Il Comune, che già fa abbastanza, dovrebbe premere di più sugli Enti preposti alle case popolari affinché siano compiuti con celerità i restauri di quelle disponibili. In via Ligabue, per esempio, l’Ater tiene chiuse otto abitazioni. Forse sarebbe anche il caso di rivedere la legge per riequilibrare il mercato, altrimenti i minori un tetto se lo possono sognare.

don Gianni

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