Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Wait, please…

Scritto il 1 Dicembre 2019 10:01 da Plinio Borghi

Wait, please… Quante volte appare questa scritta sui congegni elettronici in uso! Spesso accompagnata da una rotellina che continua a girare o da una barretta che s’illumina progressivamente a mano a mano che la ricerca continua o l’applicazione si sta scaricando. Se poi lo strumento è vecchiotto o poco potente e l’App è complessa o “pesante”, l’attesa si prolunga per un tempo indefinito. Inutile forzare la mano: si rischia di bloccare il processo col risultato opposto, se non peggio. Anche in questo campo vige il detto che la fretta è nemica del bene. Forse è proprio la smania di far tutto e presto che accelera in modo esponenziale la corsa alle nuove tecnologie e l’accantonamento come obsoleti di meccanismi che, tutto sommato, rispondevano ancora alle esigenze minimali per cui li abbiamo comprati. Non c’è in questo alcun margine di educazione, anzi, si tende ad un comportamento irrazionale, fino al punto d’entrare in gara per arraffare per primi l’inutile oggetto del desiderio, magari con code fuori dal negozio in ore antelucane. Un tempo il saper attendere era parte integrante della nostra formazione in tutti i campi, ivi compreso quello sessuale, dal quale concetto scaturiva il senso del rispetto: della natura e dei suoi tempi, degli altri e delle loro esigenze, e così via, almeno intenzionalmente. Oggi si vuol bruciare tutto sul nascere: si violenta la natura con coltivazioni intensive e OGM, si rinuncia a priori alla trepidazione dell’attesa e poi, in assenza di una soddisfazione ormai consumata, i rapporti diventano usa e getta come i congegni elettronici. Natale è da mo’ che sta facendo la stessa fine, sicuramente nell’ambito profano: per il commercio e la pubblicità già lo stiamo vivendo in anteprima con panettoni, pandori e offerte varie; le luminarie si stanno accendendo un po’ ovunque (qualcuno addirittura non le ha nemmeno tolte per non rifare la fatica di rimetterle). Non c’è tempo per attendere, la tredicesima è quasi in pagamento e la corsa ai regali va sollecitata. Il guaio è che quest’ansia tende ad influenzare anche il campo religioso, dove invece, da tutte le letture, s’invita a passare l’attesa con gioia, in prospettiva di vivere e godere infine in modo pieno dell’evento per antonomasia. È così pure nel parto e a nessuno passa per la testa di accorciare l’attesa né un parto prematuro è accolto a cuor leggero. Per noi cristiani il Natale è l’App per eccellenza. E allora, scarica l’App! E attendi il tempo giusto.

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