Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Un grande segno di speranza

Inserito il 2 Dicembre 2020 alle ore 16:07 da Don Gianni Antoniazzi

L’8 dicembre si contempla l’Immacolata Concezione di Maria, una festa dove la Messa è “di precetto”, perché si contemplano le meraviglie dell’amore di Dio, che si realizzano in chi accoglie il suo abbraccio

“Immacolata” è il titolo che descrive Maria, nata senza peccato. Questa figura ci sembra lontana dalla vita quotidiana, contaminata e impura.

Pensiamo per esempio al rapporto Censis 2019 (par che sia passato un secolo). Quella ricerca diceva che per gli Italiani il mondo è avvelenato e corrotto: non ci si fida degli altri, della politica, delle istituzioni, dell’economia né delle strutture religiose. Adesso, a un anno di distanza, esploso anche il Virus, è cresciuta l’idea che tutti siano malati e corrotti. Ci siamo dunque ritirati a vita privata, quasi per difendersi dalle insidie.

L’Immacolata, col suo annuncio d’integrità limpida e corretta, più che nel passato, sembra ancora un sogno lontano. Maria, però, è una creatura umana, totalmente partecipe della nostra realtà. Ella racconta la situazione di chi prende con sé Gesù e fa del suo Vangelo la propria vita. Ella diventa immagine di un’umanità non certo perfetta ma purificata da Dio. È possibile ritrovare la purezza e la fiducia, non per meriti umani, ma perché lo Spirito del Padre conduce la storia al bene. E per primo il Padre ha fiducia in noi, nonostante tante nostre contraddizioni. Per questo sosteniamo la speranza.

don Gianni

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