Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Chiarire un equivoco

Inserito il 14 Aprile 2021 alle ore 18:02 da Don Gianni Antoniazzi

Un detto cinese sostiene che “essere fraintesi è un attimo; essere capiti… non basta una vita”. Vale anche per la fede e soprattutto per la Chiesa che in questo periodo è più fraintesa. Basterebbe la buona volontà per spiegarsi.

Domenica un gruppo di giovani era giunto in patronato quando i campi erano già occupati. Si erano sistemati in disparte a passare del tempo. Avevano messo un po’ di musica col cellulare e se ne stavano vicini alle biciclette, non si capiva bene se per restare o andarsene altrove. Passati pochi minuti hanno preso la strada per l’uscita.

Prima di allontanarsi del tutto hanno fatto qualche commento a voce alta. Dicevano che in patronato tutto era nuovo, che si vedeva che la parrocchia era ricca, che i sacerdoti stanno bene. E commentavano anche la durezza con cui noi preti trattiamo i laici volontari e dipendenti. Brontolavano che non era permesso che una persona dovesse raccogliere la spazzatura da terra la domenica pomeriggio. In effetti c’era uno che, in tuta da lavoro, guanti e mascherina sistemava alcune cose vicino alla pompeiana.

Scrivo adesso per risolvere l’equivoco. Quel tale ero io. Chiedo scusa se davo il cattivo esempio e non rispettavo il riposo domenicale; se ero vestito da lavoro invece che da prete come al solito. Solo che la parrocchia non è propriamente “ricca”. Certo: tanta, tantissima gente è generosa e aiuta, anche oltre il dovuto. Tuttavia, le necessità sono sempre così urgenti e numerose che non si riesce a far fronte a tutto. In questo periodo, poi, stiamo vivendo con un bilancio ridotto, ma non ci lamentiamo perché molti si trovano anche in situazioni peggiori. Cerchiamo di aver cura del patronato proprio perché chi non sa dove altro trovare accoglienza possa avere qui uno spazio adeguato.

Andreotti diceva che a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina. In questo periodo però c’è già molta tensione ed è meglio se ci abituiamo a pensare con benevolenza: già questo sarebbe un buon passo. È vero poi quel che dice il Vangelo: qualcuno non cambia idea neppure se un morto risorge.

don Gianni

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