Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Guardare la vita con fiducia

Inserito il 2 Dicembre 2021 alle ore 14:28 da Don Gianni Antoniazzi

Mercoledì 8 dicembre celebriamo l’Immacolata Concezione di Maria, la donna che annuncia, come l’aurora, la venuta del Sole, Gesù Cristo. Il credente vede in lei un segno di vita valido per ogni tempo.

Maria è vissuta in un ambiente gravoso: i romani imponevano una “pace” armata. Le rivolte frequenti venivano soffocate nel sangue. L’attesa di vita, il commercio, i trasporti, le attività civili e l’attenzione per la salute non erano neppure paragonabili al contesto odierno. Il genere femminile non godeva di rispetto o diritti. Non si contavano furti, omicidi, adultèri, violenze: Gesù ne fa menzione anche nelle parabole.

In quel contesto non era prevedibile il segno di una vita “Immacolata”, immersa nel bene, nella verità, nella giustizia. Se in quel tempo Dio ha operato meraviglie, quanto più oggi. Pur in mezzo alla pandemia, immersi in un creato fragile, la “buona notizia” non manca. Per esempio: il nostro tempo presta attenzione ai diritti della persona, alla parità di genere, alla cura per i disabili, all’amore per il pianeta, alla solidarietà universale… Certo permangono segni di durezza, ma pur in mezzo a cattiverie e dolori, il perdono stesso diventa una buona notizia, profezia di un futuro migliore.

Gesù è forte, non perché “onnipotente” ma perché “onni-amante” (Ermes Ronchi). Noi possiamo leggere la sua azione nei genitori che amano i figli, nella nascita della vita, dove prevale il dono sulla cupidigia. Il Vangelo, poi, insegna a non valutare soltanto il tempo presente: come è avvenuto per Maria, così oggi questo mondo porta nel grembo un futuro più vero. Chi ha fede capisce che Dio è vicino a questa società, oggi più di ieri.

don Gianni

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