Il blog di Carpenedo

Il blog di Carpenedo
La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Nell’incertezza serve equilibrio

Inserito il 5 Gennaio 2022 alle ore 18:47 da Don Gianni Antoniazzi

I prossimi giorni non sono di facile interpretazione. È bene avviare il catechismo e le attività parrocchiali? È meglio aspettare qualche tempo e vedere gli sviluppi scolastici? Teniamo chiuso fino a febbraio?

In linea generale, l’incertezza non produce sicurezze, ma ulteriore incertezza. Ora col Covid stiamo vivendo una situazione inedita per l’alto numero di contagi, pur non gravi. A fine gennaio, poi, è previsto un apice di diffusione.

La realtà è chiara, ma il pensiero fatica a prendere decisioni. Come regolarsi in questa situazione? Se avessimo una qualche esperienza in proposito avremmo qualche elemento di paragone. Nessuno però ha mai visto questa situazione. Restare indecisi non aiuta e lavorare d’impulso è peggio. Nelle proposte pastorali della parrocchia cerchiamo un po’ di equilibrio.

Intanto mettiamo al centro la Messa della domenica, che non viene dal prurito dei preti, ma dal comando di Gesù stesso: «Fate questo in memoria di me». La celebrazione dell’Eucaristia è abbastanza sicura: chiediamo dunque che bambini, ragazzi giovani e adulti siano intanto fedeli a questo appuntamento. Già questo sarebbe abbastanza.

Per quanto riguarda il catechismo, molti genitori hanno proposto il vaccino ai figli perché potessero avere una vita sociale piena. Adesso non possiamo essere noi a bloccarli. Elementari e medie seguiranno dunque gli stessi dettami previsti dal governo per la scuola. Le catechiste, con giudizio personale, valutino di volta in volta se sia conveniente sospendere qualche incontro per il proprio gruppo. Così alle superiori si rispetti chi non fosse vaccinato; gli incontri siano in presenza, con la mascherina e mantenendo ampie distanze.

Non si facciano pranzi e cene. Le attività di movimento, di canto o di altra natura si facciano solo se c’è la garanzia di Green pass rafforzato. A seconda poi dell’andamento dei contagi, vedremo rapidamente come e cosa variare, così come è successo per i campi invernali.

don Gianni

Lascia una replica

 Nome

 Mail (non viene resa nota)

 Sito web