Il blog di Carpenedo

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La vita della Comunità parrocchiale dei Ss. Gervasio e Protasio di Carpenedo

Più creativi che resilenti

Inserito il 25 Maggio 2022 alle ore 16:11 da Don Gianni Antoniazzi

Nella meccanica la “resilienza” è la capacità di assorbire urti senza rompersi. In psicologia è la dote di affrontare e superare una difficoltà. Per noi questa caratteristica non basta: serve molta creatività

In questo tempo, la parola “resiliente” è un complimento per chi assorbe gli urti e, nelle difficoltà, resta quello di prima. Gli italiani sarebbero campioni di resilienza. Si rischia però di fare come il criceto che, per uscire dalla gabbia, corre sulla ruota ma resta al proprio posto.

La “resilienza” da sola non trova soluzioni nuove a problemi vecchi. Serve la creatività per allontanarsi dal baratro del fallimento. Per esempio: inventata la lampadina, Thomas Edison passò mesi a cercare materiali che non bruciassero. Ci riuscì, non con materiali nuovi ma togliendo ossigeno attorno al filamento. Geniale e… creativo.

L’Antico Testamento parla del Goel, parola ebraica tradotta con Redentore (o Vendicatore): è un appellativo di Dio, capace di trovare vie di uscita nella crisi. Attraverso il suo Spirito il Goel suscita uomini e donne che immaginano soluzioni innovative. Si riconoscono non per la resilienza ma per la creatività. Sono persone che sanno guardare con gli occhi di Dio e vedono quello che gli altri non colgono.

È il dono di Pentecoste. È lo Spirito di Gesù, dato non tanto per resistere alla fatica quanto per disegnare le strade della storia.

don Gianni

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