Inserito il 18 Maggio 2012 alle ore 15:22 da Don Gianni Antoniazzi
Sabato prossimo, alle 20.45, ci sarà la solenne Veglia di Pentecoste prevista da 40 anni nella liturgia. Vi è compresa la celebrazione della S. Messa. In tutto durerà un’ora e mezza. Invito i cristiani di questa parrocchia a partecipare numerosi e con passione a questa solenne liturgia che, insieme alla Veglia Pasquale e alla messa di Natale, marca il passo dell’Anno liturgico.
Domenica prossima, 27 maggio, festa di Pentecoste, c’è la proposta della giornata a tempo pieno. Dopo la S. Messa delle 9.00 andremo nei prati dei 300 campi per fare un’accoglienza ai ragazzi di seconda e terza elementare e festeggiare con un gioco e un pranzo insieme. Raccomandiamo la presenza di tutti.
Domenica 20 maggio i ragazzi di prima media ricevono i sacramenti dell’iniziazione. Per questa domenica le S. Messe festive saranno alle 8.00, 9.00 e 11.00. Accompagniamo questi ragazzi e le loro famiglie con la preghiera, la simpatia e offrendo loro una vita di comunità secondo Dio.
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Inserito il 14 Maggio 2012 alle ore 08:51 da Don Gianni Antoniazzi
Domenica prossima 73 ragazzi di prima media riceveranno i sacramenti dell’iniziazione.
Domenica prossima, 20 maggio, celebreremo i sacramenti dell’iniziazione cristiana per 73 ragazzi di prima media: cresima, comunione e due battesimi. È la tappa decisiva del cammino che svolgono ormai da anni.
Primo: c’è la modifica all’orario delle Messe. Come lo scorso anno i sacramenti saranno celebrati alle 9.00 e alle 11.00 (niente messa alle 12.00, mentre restano invariate le celebrazioni delle 8.00 e 18.30).
Secondo: è dovere di tutti accompagnare i ragazzi e le loro famiglie con la preghiera, l’affetto e l’esempio della vita. Se noi fossimo più santi, per loro tutto sarebbe più facile.
Terzo: questa tappa ha un senso se c’è il cammino successivo. Nessun sacramento annulla la fatica e la necessità delle scelte umane: bisogna rimanere legati al Cristo come tralci alla vite. La catechesi continua almeno fino alla maturità (21 anni), e un programma c’è.
Verrà a celebrare i sacramenti il nostro don Danilo: un’occasione per dimostrargli l’affetto immutato. Anche per dare l’esempio ai ragazzi, alla Messa delle 9.00 invito la seconda media, a quella delle 11.00 la terza coi giovani. Si mettano in presbiterio.
don Gianni Antoniazzi
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Inserito il 13 Maggio 2012 alle ore 06:46 da Don Gianni Antoniazzi
Domenica scorsa, 6 maggio, avremmo dovuto celebrare la Giornata del Seminario. Non è stato possibile per svariate ragioni. Lo facciamo in questa domenica, 13 maggio.
Il seminario della nostra diocesi, che vive nell’edificio adiacente alla Basilica della Salute, forma i sacerdoti del futuro, chiamati a guidare la vita delle parrocchie. Ci sono due necessità. La prima è sicuramente pregare Dio perché mandi nuove vocazioni nella nostra Chiesa: quelle attuali sono veramente poche. Secondo: il seminario ha bisogno del nostro sostegno economico: le offerte raccolte oggi durante le Messe andranno a questo scopo.
don Gianni
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Inserito il 11 Maggio 2012 alle ore 20:45 da Don Gianni Antoniazzi
Negli ultimi mesi diversi amici, anche giovani, mi hanno lasciato in modo improvviso per un arresto cardiaco.
Proposta: domenica 13 maggio dalle 9 alle 13 invitiamo in patronato l’associazione “Amici del cuore”, per una visita gratuita a tutti coloro che volessero verificare la propria salute cardiaca.
Il parroco la farà per primo. Tutti sono invitati a prendere nota, senza paura di dover cambiare stile di vita.
Invitiamo tutti e in particolare i giovani.
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Inserito il 6 Maggio 2012 alle ore 07:41 da Don Gianni Antoniazzi
Da qualche giorno celebriamo il mese mariano: c’è la recita del rosario presso i capitelli e il fioretto in chiesa. Si tratta di una tradizione preziosa anche se non molto antica. Pare infatti che sia nata intorno al 1700, poca cosa rispetto alla storia cristiana. Perché proprio nel mese di maggio? Il prof. Luigi Gambero, noto studioso di Maria, fa riferimento alla sensibilità popolare. Per la gente maggio era legato alla rinascita e alla fioritura. Il popolo onorava in questo periodo Maria, fiore più bello creato da Dio: Dante scriveva: “il nome del bel fior che io invoco / e mane e sera”. E d’altra parte, anche fra i pagani, vi sono state molte feste legate allo sviluppo delle stagioni.
In questo mese chiedo di pregare con fiducia il rosario visto che Maria ci è stata consegnata come madre: essa occupa un posto insostituibile nella storia della salvezza e nella nostra fede avendo partecipato più d’ogni altro alle sofferenze della passione.
In secondo luogo, mentre intorno a noi regna il baccano, suggerisco di far spazio alla meditazione silenziosa. Maria ne è maestra.
Da ultimo, Maggio è conosciuto come il mese del canto. Cercherei in questo periodo di dare spazio al canto liturgico: sulle orme di colei che ha cantato il Magnificat.
don Gianni
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Inserito il 29 Aprile 2012 alle ore 08:00 da Don Gianni Antoniazzi
Bisogna riconoscere che accanto a coloro che rovinano incessantemente il tessuto di questa società c’è gente sana, dal cuore grande e generoso.
La scorsa settimana abbiamo scritto su “lettera aperta” del furto ai Centri don Vecchi: notte tempo alcuni avevano rubato la cassaforte con 10.000 euro. Era rimasto l’amaro in bocca e la cosa sembrava finita lì.
Invece non abbiamo neppure fatto in tempo a diffondere la notizia che subito una persona della parrocchia (anonima) si è presentata in canonica con un assegno da 10.000 euro per riparare alle conseguenze del furto.
Scrivo volentieri queste righe perché il fatto rende testimonianza di molteplici valori. Attesta la fiducia per quanto si scrive su “lettera aperta”, indica la stima per il lavoro compiuto dalla parrocchia e da don Armando nella cura per gli anziani, e, soprattutto, dice che la società non coincide col marciume spesso descritto nella stampa. C’è gente di cuore, intelligenza, attenzione e generosità. E non parlo solo di chi ha offerto la somma di denaro, ma di una schiera innumerevole di persone che, in silenzio e talora nell’incomprensione, continuano a cercare il bene dei fratelli senza risparmiare tempo ed energie. Sono questi che costruiscono il vero tessuto sociale capace di superare ogni crisi.
don Gianni Antoniazzi
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Inserito il 22 Aprile 2012 alle ore 08:00 da Don Gianni Antoniazzi
La scorsa fine settimana, durante la notte fra sabato e domenica, abbiamo subito un furto al Centro don Vecchi. I giornali ne hanno già parlato.
I malviventi sono entrati dal tunnel in vetro senza forzare la porta d’ingresso. A colpo sicuro sono arrivati in segreteria, togliendo dai binari i vetri scorrevoli della finestra d’accoglienza, hanno divelto la cassaforte ancorata al pavimento e alla parete e se ne sono andati indisturbati.
Purtroppo dentro quel contenitore c’erano circa 10.000 euro: 2.000 per le fatture dei piccoli fornitori, 1.500 per i mercatini di Pasqua e 6.000 dagli ospiti per il contributo mensile. È intervenuta la polizia e la scientifica. Risulta evidente che la cosa è stata progettata da persone informate. Si spera di poter giungere ai responsabili ma escludiamo di ricuperare i soldi. Chi ha subito furti immagina il mio stato d’animo.
In periodo di crisi già si fatica ad aiutare chi è nel bisogno. Figuriamoci in queste circostanze. E poi portiamo nel cuore il sogno del don Vecchi 5 per gli anziani in perdita di autonomia. Non solo: vorremmo sviluppare in quel terreno altre iniziative che lascio a don Armando di presentare nel suo settimanale “l’Incontro”. Insomma: non ci voleva proprio.
In futuro cercheremo una soluzione per raccogliere il contributo degli ospiti in sicurezza. Da parte mia, fin d’ora devo capire che è il Signore a costruire la casa. I calcoli umani contano meno. Se i progetti esposti sono di Dio ci mostrerà anche una strada da percorrere.
don Gianni
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Inserito il 13 Aprile 2012 alle ore 20:00 da Don Gianni Antoniazzi
Sabato 14, sessantadue ragazzi di 3a media ricevono la cresima: fatto decisivo, termometro della comunità
E’ un gruppo buono, sereno con famiglie sane; diciamo grazie ai genitori, agli educatori, ai capi scout, a don Danilo, a don Stefano e a tutto un tessuto che li ha accompagnati nella crescita. I ragazzi sappiano continuare senza tentennamenti ed esitazioni. Non ho tempo da perdere e non voglio farlo perdere: restare nella comunità cristiana non è da sfigati ma da persone “furbe” che capiscono quanto la proposta del Vangelo conviene a tutti. Vi dico con franchezza che si continua il cammino senza esitazioni. Vi invito a partecipare al campo estivo dal 14 al 21 luglio e poi a creare insieme il gruppo di prima superiore. Lo sentite: abbiamo proprio bisogno di voi. Vi chiedo di superare eventuali tensioni. Gli sbagli umani non possono allontanarci dalla comunione col nostro Signore. Nella vita la strada più faticosa, la porta più stretta è spesso quella giusta. A chi nel cuore avesse già deciso di completare qui la propria attività ricordo che la parrocchia resta comunque casa sua: il campanello rimane al suo posto anche per i prossimi 70 anni. Basta suonare e la porta sarà aperta.
don Gianni
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Inserito il 8 Aprile 2012 alle ore 00:00 da Don Gianni Antoniazzi
«Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto!”. (Mt. 28,5s) La risurrezione ci incoraggia a non aver paura, a sperare con cuore lieto.
All’inizio del ‘900, Kafka amava ripetere: «c’è molta speranza in giro, ma nessuna per noi: nella migliore delle ipotesi nessuno uscirà vivo da questo mondo».
Da parte mia ritengo invece che se Cristo è risorto, allora si può risalire dal male e le situazioni più preoccupanti possono essere risollevate. E ritengo che la disperazione e la resa totale siano l’inganno peggiore, l’unico peccato per il quale non c’è perdono, né in terra né in cielo (R. Montanari).
Scambiandoci gli auguri di Pasqua, siamo chiamati a festeggiare e a rendere attuale per noi ogni sentimento di speranza per l’avvenire.
Capisco la situazione di molti che cercano lavoro e faticano a trovarlo. Mi viene in mente però il miracolo dello storpio sanato da Pietro presso la porta del tempio. L’apostolo gli dice: “non possiedo né oro né argento, ma nel nome di Cristo risorto, cammina”. E quello riprende la strada. Anche senza grandi ricchezze sono sicuro che potremo compiere ugualmente un cammino pieno di vita. Basta conservare la forza che viene dal Vangelo.
Qualche volta la speranza è bloccata dalla memoria dei fallimenti passati. Altre volte è spenta dalla nostra mentalità contabile che misura tutto e non lascia spazio al volo della fede. Ma se Dio ha ritenuto di morire per noi, significa che gli siamo cari. Perché adesso vogliamo disperare di noi stessi?
don Gianni
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Inserito il 6 Aprile 2012 alle ore 16:27 da Don Gianni Antoniazzi
Ricordiamo con chiarezza che la liturgia cristiana Cattolica non prevede la celebrazione della Santa Messa nella giornata del Venerdì Santo e del Sabato Santo. L’unica liturgia è quella del solenne triduo pasquale che inizia con la Santa Messa del giovedì sera, alle ore 18.30, prosegue con la celebrazione della Passione il venerdì sera e si conclude con la Veglia Pasquale la notte del sabato (alle 22.00 ove è prevista l’eucaristia).
Questo significa che eventuali esequie (Dio non voglia) saranno celebrate con la sola liturgia della parola. Vuol dire anche che domani non ci sarà la Messa delle 18.30.
don Gianni
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